La solitudine dei numeri primi

Regia di Saverio Costanzo

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Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero.

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Voto medio del prodotto:  2.0 (1.8 di 5 su 19 recensioni)

1.0 La solitudine dei numeri primi

Non vorrei sembrare troppo severa nell'assegnare il minimo a questo film però sinceramente l'ho trovato davvero molto pesante, molto lento e molto, molto noioso, confuso, mal spiegato e anche abbastanza mal recitato. A differenza del libro, che non mi era dispiaciuto leggere, trovo che il film perda moltissimo, non si capisce niente e su tutto grava una pesantezza degna di una bella indigestione o di una bella influenza con tanto di febbre altissima... Non credo che salterei di gioia se qualcuno me lo facesse rivedere.

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2.0 Sconsigliato

Ammetto subito di non essere riuscita a terminare la visione del film... Noioso, kitsch e pretenzioso... Il libro onestamente mi era sembrato originale e tutto sommato piacevole ma la trasposizione cinematografica rende tutto piatto e incolore. Decisamente sconsigliato soprattutto a chi ha letto il libro

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2.0 Meglio il libro

Premetto che il libro non mi è piaciuto molto. Il film mi è piaciuto ancora meno. Si tratta della storia di due "numeri primi", un uomo e una donna che dalla vita hanno avuto solo dolori. Il primo è un ricercatore affermato ma senza una vita sociale, la seconda una aspirante fotografa con una separazione alle spalle e un rapporto difficile con l'alimentazione. Il tutto in un incredibile numero di flash back che confondono chi non ha letto il libro.

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3.0 Pesante

Un film molto appassionante. E' un dramma coi contorni dell'horror movie che narra le esistenze di Mattia e Alice che subiscono le gravi ripercussioni dei loro scossoni infantili. La trama rende molto bene l'idea dei binari paralleli lungo i quali scorrono le loro esistenze, ed è notevolmente incalzante. Consigliato ad un pubblico adulto

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2.0 Inconcludente

Se gia' il libro mi aveva lasciato non del tutto convinta, il film e' proprio deludente. Brutta regia, brutta musica, attori allampanati, la stoaria salta da un anno all'altro creando solo confusione. Il libro, che gia' non e' un capolavoro e ritengo sopravvalutato, e' comunque piu' fluido e contiene piu' sostanza. Un film asettico.

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1.0 Occasione mancata.

Ancora mi chiedo come il romanzo possa aver raggiunto così tanta fama nel giro di pochi mesi, se non giorni, dalla sua pubblicazione. Il film è un riavvolgimento lento e incerto della trama. A stento riesce a comunicare emozioni, sono solo accenni, niente più. Restano lasciati e dispersi nel vuoto di una regia deludente e poco curata. In conclusione, solo per chi ha letto il libro.

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1.0 Un'occasione persa.

Bastava attenersi alla fluidità e alla semplicita' della storia del libro che sicuramente sarebbe venuto fuori un film quantomeno accettabile. Invece si è voluto creare un capolavoro, il risultato è insufficiente. Gli attori ce la mettono tutta, ma è la costruzione del film che non tiene, mancanza di ritmo musiche troppo alte e dialoghi incomprensibili. Il montaggio pieno di flash-back non aiuta, anzi. Anche la spiegazione del titolo che io trovo geniale e illuminante, nel film non viene nemmeno citata. Si poteva fare un bel film invece purtroppo si è persa un'occasione. Non lo cosiglio..

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3.0 LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

Il film di Saverio Costanzo è probabilmente superiore al best seller di Paolo Giordano da cui è tratto. Il racconto delle esistenze di Mattia e Alice, dei loro traumi infantili che ne hanno segnato l'esistenza (e che nella pellicola sono svelati intelligentemente nel corso del suo svolgimento, e non in senso cronologico, come nel libro) , delle loro abissali solitudini, è all'insegna dell'horror. Potevano sembrare pretestuose le dichiarazioni del regista, che aveva parlato di un "horror familiare", ma sembrano effettivamente pertinenti a descrivere al meglio questo racconto segnato dal dolore, dall'assenza, dal rimpianto.

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3.0 La solitudine dei numeri primi

Tratto dall'omonimo romanzo di Paolo Giordano risulta leggermente diverso grazie all'intervento dell'autore stesso: la storia è però pressoché la medesima. Film di formazione: narra le vite parallele di Alice Della Rocca e Mattia Balossino. Interessante.

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1.0 Da sbadigli

Una pesantezza unica, film inconcludente e noioso e attori inespressivi. Storia piatta. Bocciato. Peccato perché il libro è sensazionale.

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1.0 Una noia totale

Questo film non spiega assolutamente nulla. Non so come dirlo in modo diverso, ma è semplicemente inconcludente, insipido, noioso e anche mal fatto. Non so se sia colpa della regia o dello sceneggiatore. Sconsigliato a meno che non sia abbiano problemi di insonnia, il film potrebbe risolverli.

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3.0 Incerto

Non ho letto il libro da cui è tratto, ma mi è capitato di vedere questo film ultimamente. La regia e la trmaa in cenerale sono un po' noiosi, avrei sperato in qualcosa di meno soporifero. C'è un "non so che" di qualitativo che ti lascia l'amaro in bocca e l'intenzione di vedere se anche il cartaceo è allo stesso livello. Sono in dubbio come giudizio.

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