Il Caimano

Regia di Nanni Moretti

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Produttore fallito professionalmente e sentimentalmente, Bruno Bonomo, ha lottato a lungo contro la dittatura del cinema d'autore con i suoi film di serie z, senza riuscire a realizzare il suo nuovo progetto di una super produzione, "Il ritorno di Cristoforo Colombo". La sua strada incrocia per caso quella di una giovane regista che gli propone una sceneggiatura dal titolo "Il Caimano". Bonomo inizia ad interessarsi al progetto senza rendersi del tutto conto che si tratta di un film su Silvio Berlusconi. Un importante produttore polacco sembra interessato al film così come un famoso attore per il ruolo principale e anche il suo matrimonio in crisi sembra avere qualche speranza. Bonomo riacquista l'entusiasmo e, nonostante le avversità, decide di realizzare il progetto giocandosi il tutto per tutto.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.4 di 5 su 11 recensioni)

4.0 Forte e riuscito

Molto intensa l'interpretazione di tutti gli attori, in particolare di Nanni Moretti che nel finale regala una spiazzante quanto riuscita interpretazione di Silvio Berlusconi. E' un film molto interessante, perchè racconta con molta chiarezza e nessuna ipocrisia la scalata dell'attuale presidente del consiglio, nonchè uno degli imprenditori più importanti della storia del nostro paese. Toccante e divertente anche Silvio Orlando, che rappresenta la vita di un uomo scivolato nella mediocrità che cerca in qualche modo di rialzarsi.

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5.0 L'Italia di oggi

Con questo film Moretti si fa da parte come attore e lascia interpretare le sue inquietudini all'alter ego Silvio Orlando. Tra metacinema e incursioni nell'attualità politica e sociale dell'Italia contemporanea, la pellicola trova un equilibrio e una grazia che confermano le doti di regista e autore di Moretti. Si ride amaro.

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4.0 Ottima prova

Il produttore cinematografico Bruno Bonomo, nel momento peggiore della sua carriera, incontra una giovanissima regista intenzionata a produrre un film sulla scalata dell'impreditore Silvio Berlusconi e il suo ingresso in politica. E' un film particolare quello di Moretti, perchè non si limita solo a raccontare la vita di Berlusconi, ma compie una sorta di analisi sull'Italia dell'ultimo ventennio e lo fa senza cadere nella scontatezza e nell'aggressione politica. Interessante anche la figura di Bonomo, a cui Moretti dedica ampio spazio e che mostra il lato più fragile di un mondo (quello dello spettacolo) che troppe volte crediamo perfetto.

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5.0 Bravo Moretti

Moretti è veramente un regista geniale, e con questo film dimostra di essere anche coraggioso. Perchè non è facile raccontare in un film la vita di un'impreditore come Berlusconi, Moretti riesce a farlo senza peli sulla lingua e allo stesso tempo riesce anche a dar vita alla storia umana di Bruno Bonomo (interpretato da un bravissimo Silvio Orlando) che ci mostra la parte più vera e più fragile del nostro essere italiani.

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4.0 Da non perdere

Un film pienamente all'altezza dei grandi capolavori di Nanni Moretti, che, avendolo rivisto dopo alcuni anni dalla sua prima uscita nelle sale cinematografiche, mi ha colpito ancor di più per la sua straordinaria e perdurante attualità. Un Silvio Orlando in piena forma per un film profetico e coinvolgente: senz'altro da non perdere.

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4.0 Originale

Il film più maturo di Nanni Moretti che, con notevole coraggio, prende in esame il fenomeno che ha cambiato radicalmente il volte dell'Italia degli ultimi venti anni, il berlusconismo. La storia è raccontata in modo originale, c'è una forte dose di humor nero e un notevole pessimismo di fondo e lo spettatore rimane colpito irrimediabilmente.

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5.0 Geniale Moretti

Film a mio avviso molto ben riuscito con tocco irriverente sulla situazione attuale del nostro Paese, ma senza scendere nel bieco attacco diretto verso l'attuale premier italiano.

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4.0 Molto interessante

Un film di una certa genialità, che vede un Moretti molto in forma su tematiche super-contemporanee. Apprezzabile la trama, molto buone l'interpretazioni dei diversi attori, non ultimo il surreale Moretti nei panni di Berlusconi.

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4.0 Moretti è sempre Moretti

In verità ci troviamo di fronte a tre film in uno.Il primo film racconta la storia di Bruno,produttore cinematografico, in crisi lavorativa e familiare.Il secondo film racconta la storia di un imprenditore milanese e della sua ascesa al potere economico prima e politico poi.Il terzo film,come dice Bruno ad un certo punto,"è un film sull'Italia,su come siamo diventati".Ed è proprio questo terzo film a mio avviso quello più riuscito.Moretti non si smentisce,tutti si aspettavano un film di propaganda,e lui smentisce tutti non smentendo se stesso.

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5.0 Speranze e disillusioni

L'ultimo film di Moretti non è un film su Berlusconi. E' un film sull'Italia, sull'ultima, povera, Italietta. E' un film sugli italiani, su come gli italiani hanno saputo cambiare, e deteriorare se stessi e la qualità della loro vita, tanto privata quanto sociale. E' infine un film sul cinema, sull'amore per il cinema, e sulle difficoltà del cinema. Ma soprattutto, e semplicemente, è un film bello, ben pensato e meglio ancora realizzato.

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4.0 Non solo Berlusconi, per fortuna...

Un film che ha suscitato molto clamore anche prima della sua uscita nelle sale. Clamore che mi ha toccato, incuriosito e condizionato e che mi ha spinto ad immaginare un film diverso da quello che ho visto, praticamente una specie di documentario su Berlusconi. Certamente "Il Caimano" è anche questo ma per fortuna non è solo questo. E' più complesso di quanto si crede perchè, ad un certo punto, si trovano sovrapposti diversi aspetti, livelli filmici e metafilmici: si parla di un produttore che, leggendo la sceneggiatura, s'immagina le scene del probabile film; a queste si aggiungono poi le scene reali del film che in effetti verrà girato (e che verterà appunto sul "Caimano", un film nel film che s'intitola come il film stesso!). Contemporaneamente, c'è l'aspetto più intimista e famigliare e che riguarda il rapporto tra Bruno Bonomo, sua moglie Paola, e i loro figlioletti, l'aspetto forse meglio riuscito dell'intero film. Modestamente ritengo anch'io che "Il Caimano" di Moretti fosse un genere di film che doveva essere girato. Più che le misteriose fortune del Cavaliere, credo che Moretti voglia prendere di mira il "berlusconismo", ovvero quell'atteggiamento furbastro che punta all'impunità ad ogni costo, incurante di leggi e avversari. Beh, non è il caso di proseguire: guardando il film (che vi raccomando) vi potrete fare una vostra idea. Trovo che Silvio Orlando abbia svolto un gran lavoro, riuscendo a variare rapidamente registro, dall'involontariamente comico di alcune scene al melodrammatico di altre. Ne "Il Caimano", infine, appaiono quattro colleghi di Moretti, registi che per una volta si sono cimentati nel ruolo di attori. Essi sono: Paolo Virzì e Paolo Sorrentino, che appaiono all'inizio del film nella sequenza di "Cataratte", Carlo Mazzacurati, che impersona il cameriere impaurito nella sequenza al ristorante, e Michele Placido, nei panni del viscido attore Marco Pulici.

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