21 grammi. Il peso dell'anima

    21 grammi. Il peso dell'anima

    Regia di Alejandro González Iñárritu

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    Un incidente imprevisto unisce tre persone, Paul, Jack e Cristina, le loro vite e il loro destino. Toccheranno i vertici dell'amore, l'abisso della vendetta, la promessa di redenzione. 21 grammi è il peso che si perde quando si muore, il peso portato da chi sopravvive.

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    4.0 21 grammi

    Intreccio narrativo particolarmente avvincente quello del bel film di Alejandro Gonzalez Innaritu, che, servendosi di un cast di primissimo livello, su cui ovviamente svetta la solita strepitosa interpretazione del solito Sean Penn, riesce a trasformare una storia in fonda non particolarmente originale in un film coinvolgente come pochi.

    5.0 Quanto c'è in un'anima?

    Il regista Alejandro Gonzlez Irritu riprende l'idea dei fratelli Nolan del loro film "Memento", ovvero, ritagliare il film in più parti, facendo perder l'ordine cronologico della storia, affinché lo spettatore sia costretto a rimanere attento per tutta la durata del film per poi ricostruire tutti i pezzi del "puzzle" per comprendere l'andamento della vicenda. Riprende inoltre la teoria del caos cominciata con Amor Perros e che continua con Babel, il film seguente.
    Una coppia d'attori fenomenale (Sean Penn e Naomi Watts) che danno il loro meglio in questo film a dir poco drammatico. Il terzo protagonista, un fanatico cristiano ben interpretato da Benicio Del Toro non è da meno.

    5.0 21 grammi

    Film coinvolgente ed emozionante che con grazia e cruda realtà riesce a presentarci come le storie più disparate siano tra loro collegate, come ogni azione comporti una conseguenza. Un cast stellare che comprende un perfetto Sean Penn dà vita alla storia della bravissima accoppiata Inàrritu-Arriaga.

    4.0 Pesissimo

    Bel film ma davvero duro da digerire.
    3 storie parallele che in un montaggio alla Memento si intrecciano per arrivare alla conclusione finale. E' un film sull'inevitabilità del destino direi, come il film Magnolia. Certe persone hanno la tragedia nel dna e i nostri 3 protagonisti e gli strani rapporti casuali che li legano, sicuramente sono tra questi. La famiglia o qualcosa che ci si avvicina sembrano essere l'unica ancora di salvezza in un mondo dove anche Dio non è dalla nostra parte come ha scoperto il personaggio interpretato da Benicio del Toro. Una sola cosa non ho capito, il senso del finale. Ok si l'anima di una persona ha un peso enorme, ma perchè il finale aperto? Da vedere se avete uno stomaco forte. Jimmi Fascina

    4.0 Realistico, duro

    "21 grammi" è il secondo capitolo della "Trilogia sulla morte", composta da tre film ("Amores Perros", "21 grammi", "Babel") realizzati tra il 2000 e il 2006 dal regista messicano Alejandro González Iñárritu e sceneggiati da Guillermo Arriaga.
    Con "21 grammi" Iñárritu conquista Hollywood, e ne conquista anche la critica lasciando che nel suo lavoro permanesse l'impianto psicologico-patriottico che aveva decretato il successo intellettuale del suo film precedente ("Amores Perros").
    Appaiono ancora personaggi traviati da esperienze sconfortanti, pur sempre nate da situazioni banali e accidentali, o drammaticamente incastrati nel male quotidiano, nelle incomprensioni, negli affetti traballanti, nella solitudine psicologica, nella voglia di uscire temporaneamente da tale ansietà per mezzo di false consolazioni quali droghe e ricostruzioni impossibili di vite ormai spezzate.
    Crescono i volti del rimpianto e della voglia di redenzione, cresce un bisogno fantastico di poter manipolare il tempo, e la durezza nell'accettare l'inevitabile lotta con il presente.
    Ancora una volta, diversi personaggi, si trovano, senza aver mai avuto nulla a che fare tra loro, ad essere coprotagonisti di una tragedia che ha bisogno di un inedito resoconto narrativo per poter essere affrontata e superata. A livello tecnico, soltanto un montaggio geniale avrebbe potuto avere la forza di contenere, anche da solo, l'intero valore espressivo del film. A livello artistico il trio Penn-Del Toro-Watts è magnifico.

    5.0 21 grammi (Inarritu)

    Secondo capitolo della Trilogia sulla morte che include anche i film Amores Perros e Babel: 21 grammi è il peso che un corpo perde nell'esalazione dell'ultimo respiro. L'intrecciarsi di esistenze parallele, unite dal caso, costituisce la trama di questo bellissimo film. Riuscito davvero ottimamente. Con grandissimi attori. Forse il migliore.

    4.0 Bellissimo film

    Film affascinante ed avvincente, pieno di dettagli iperrealistici. "21 grammi" vanta un'invidiabile struttura tecnica affidata all'ottima recitazione del cast.

    5.0 il cinema al suo massimo splendore

    un film che esplora tanti aspetti della vita e della morte, a cui il regista ha dedicata una trilogia composta dagli altri suoi due film, Amores perros e Babel. Vite che si schiantano in un incrocio, la redenzione sofferta, la vendetta, i sentimenti distruttivi. E 21 grammi è senz'altro il meglio riuscito, vuoi anche per il cast d'eccellenza. Qui il cinema è al suo massimo splendore.

    5.0 Enorme

    Lo ammetto. Sono prevenuto...perchè Benicio del Toro e Sean Penn sono probabilmente i miei due attori preferiti e quindi non riesco a non dare un giudizio altamente positivo di questa opera che colpisce allo stomaco e che non lascia indifferenti. Grande storia, grande cast e grandi emozioni.

    2.0 mah...

    Come definire questo film? un esercizio di stile? una dimostrazione di quanto sia divertente giocare con il montaggio? Inspiegabilmente osannato dal pubblico, forse perché commuove (ovvero: ti strappa letteralmente le lacrime dagli occhi, secondo il peggior "von Trier style"...), questo lungometraggio adotta una lungo serie di virtuosismi retorici e formali che rimangono assolutamente estrinseci, accessori (e quindi ridondanti) rispetto alla trama e alla caratterizzazione dei personaggi. Da aggiungere alla lunga lista (sarebbe da farla veramente) dei film/libri inutilmente sopravvalutati, e che finiranno presto nel dimenticatoio.

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