Kapò
Gillo Pontecorvo
- EAN:
- 8032700998327
- Supporto:
DVD
- Anno di pubblicazione:
- 2007
- Produttore:
- CG Entertainment
- Attori:
- Didi Perego , Emmanuelle Riva , Gianni Garko , Laurent Terzieff , Susan Strasberg
- Contenuti extra:
- casting, commenti tecnici, commento audio, documentario, extra testuali, foto, interviste, manifesto originale, photogallery, provini, recensioni, speciale, trailers
- Lingue:
- Inglese, Italiano
- Colori:
- Bianco e nero
- Anno di produzione:
- 1960
- Area:
- Area 2 (Europa/Giappone)
- Durata:
- 118 minuti
- Origine:
- Italia
- Sottotitoli:
- Inglese, Italiano per i non udenti
- Formati audio:
- Dolby Digital 1.0 - mono, Dolby Digital 5.1
- Codifica colore:
- PAL
Dettagli prodotto
Contenuto Kapò
Una ragazzina ebrea quattordicenne, è deportata con la famiglia in un campo di concentramento nazista. Qui impara a sopravvivere prima servendo la custode della sua baracca, poi diventando essa stessa una cinica custode, odiata dagli altri deportati.
Recensioni degli utenti
Cinema da riscoprire - 30 marzo 2012
Una ragazzina ebrea viene deportata in un campo di concentramento nazista. Assalita dalla fame cronica, arriva a prostituirsi pur di sopravvivere, fino a rinnegare sé stessa, le sue origini e, soprattutto, il legame con le altre deportate, e a decidere di collaborare con i suoi carcerieri. Poi l'amore di un altro prigioniero la farà tornare sui suoi passi ponendo fine a questo lento processo di annullamento di sé. L'atmosfera che si respira è struggente, tanto che, dopo averlo visto, si rimane a pensare al film (ma in particolare al finale) , per un intero pomeriggio.
Kapò: il primo passo verso il ricordo - 4 novembre 2010
Questo film ha come merito quello di aver dato inizio, per il cinema, al tema del ricordo e della consapevolezza della Shoah. Per quanto possa sembrare strano, i casi come quello di Primo Levi con "Se questo è un uomo" erano casi rari: si voleva dimenticare, non ricordare. Pontecorvo, quindi, dà voce alla Shoah e lo fa rendendo i suoi personaggi degli emblemi, delle personificazioni di ideologie e idee più che umani, di carne e sangue. Edith è la ragazza ebrea; Sacha è il russo; Karl è il nazista; e così via. Pontecorvo negli anni Sessanta inaugura un filone e anche se questa pellicola, a mio parere, non è delle migliori non se ne può fare una colpa al regista: erano altri tempi e ancora molto c'era da sapere. Quindi, seppur con qualche imperfezione storica e un po' di rigidità dei sentimenti (grandi assenti in favore delle ideologie suddette), il film è un punto di partenza per iniziare a ricordare. Lo consiglierei sicuramente per avere un'idea di quanto la strada verso la consapevolezza della Shoah sia stata lunga e tortuosa, anche per il cinema e i grandi registi.