Tutte le recensioni di G.Giulia

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UpUp
Regia di Bob Peterson, Pete Docter - Walt Disney Studios Home Entertainment
  • € 12.99
5Poetico, 04-11-2010
« Questo è (forse) il film d'animazione più bello passato al cinema. I personaggi sono fantastici, la storia è toccante (ma fa anche ridere, tanto) e i disegni sono bellissimi. Veramente perfetto. E, come tutti i grandi cartoni per bambini, in realtà dovrebbero guardarlo (con attenzione) gli adulti...
»
Alice in WonderlandAlice in Wonderland
Regia di Tim Burton - Walt Disney Studios Home Entertainment
  • € 8.75
3Si poteva fare meglio, 04-11-2010
« Che Johnny Depp sia fenomenale, non devo nemmero star qui a dirlo. Certo è, che è un vero peccato che la pellicola non sia riuscita bene quanto mi aspettassi. Peccato, peccato davvero.
Non si può poggiare tutto su un attore carismatico come Depp e sull'animazione molto bella, lasciando da parte tutto il resto. Poteva davvero essere un capolavoro, e invece lo è a metà. »
AvatarAvatar
Regia di James Cameron - Warner Home Video
  • € 7.99
4Bello, ma bello bello, 04-11-2010
« Non siamo certo nuovi a questo genere di trama (soprattutto dal versante americano), ma la regia, il cast, la scenografia e chi più ne ha più ne metta non possono che farne un film bellissimo. Vale davvero la pena vederlo. Sperando di non aver mai bisogno di Pandora... »
L' uomo nell'ombra. The Ghost WriterL' uomo nell'ombra. The Ghost Writer
Regia di Roman Polanski - Rai Cinema - 01 Distribution
  • € 6.99
4Stupore, 04-11-2010
« Un film energico e con un finale che segue decisamente la linea dell'inaspettato.
Veramente una grande pellicola non solo per la regia e gli attori ma anche, e soprattutto, per la storia in sé: inusuale, che apre una finestra su un "mestiere" (e tutto il mondo che si porta dietro) quasi mai sotto i riflettori. »
Schindler's List (2 Dvd)Schindler's List (2 Dvd)
Regia di Steven Spielberg - Universal Pictures
  • € 5.67
    € 7.99
    Risparmi € 2.32 (29%)
5Chi salva una vita salva il mondo intero, 04-11-2010, ritenuta utile da 1 utente su 3
« Questo motto, preso direttamente dal Talmud è, si può dire, la sintesi del film (tratto dall'omonimo libro di T. Keneally).
La pellicola, in bianco e nero, è ambientata a Cracovia (1939) e uno dei protagonisti è Oskar Schindler (Liam Neeson) che, di certo, non è un uomo retto e pio. Tutt'altro. Eppure nel momento in cui vede quello che stava accadendo alla sua città e, in particolare, agli ebrei capisce l'orrore che fino a quel momento gli era passato accanto, senza che però lui se ne sentisse sfiorato. Quindi comincerà una folle corsa contro il tempo, aiutato da Itzhak Stern (il contabile - ebreo - della sua fabbrica interpretato da Ben Kingsley) per salvare il maggior numero possibile di ebrei.
Il film, come accennato, è girato totalmente in bianco e nero (probabilmente per dare un maggior senso di realtà a questa storia vera: i nostri ricordi di quell'epoca sono in bianco e nero, non a colori) salvo alcune scene, 3 per la precisione: quella iniziale in cui si vede una candela accesa, quella in cui Schindler si rende conto dell'orrore focalizzando la sua attenzione su una bambina dal cappottino rosso (unico elemento di colore che tornerà nel film) e alla fine, quando si arriva al presente (1993).
Quella raccontata dal film (e dal libro) è una storia vera e Spielberg (da ebreo e da americano) ci dice che non serve essere eroi per salvare una vita. Ma semplicemente essere uomini, anche col nostro carico di difetti e viltà. Basta vedere. Basta agire.
Un film meraviglioso, con degli attori e un regista meravigliosi. Un cenno particolare per Ralph Fiennes, che interpreta magistralmente lo spietato (e irrecuperabile) capitano delle SS, Amon Goth. »
I cento passiI cento passi
Regia di Marco Tullio Giordana - Medusa Home Entertainment
  • € 9.99
5100 passi da ricordare, 04-11-2010
« "La mafia è una montagna di m***a" scrive e urla Peppino.
E dovremmo gridarlo tutti, tutti i giorni.
Quella di Peppino Impastato sembra essere una storia ai margini della Storia, soverchiata da altre figure importanti come quelle di Falcone e Borsellino e di quelli che, come loro, sono morti perché credevano fortemente in idee giuste, pulite e combattevano perché potessero essere idee di tutti e per tutti. Peppino faceva lo stesso, con una particolarità: lui era figlio di un mafioso. Un figlio ribelle, che ha voltato le spalle alla mafia, ma che la mafia non ha "perdonato".
Nel film, meraviglioso, di Marco Tullio Giordana è Luigi Lo Cascio a interpretare Peppino. E lo fa magistralmente. Una pellicola da non perdere, per la bravura degli attori e la forza della storia. »
L' oro di RomaL' oro di Roma
Regia di Carlo Lizzani - Medusa Home Entertainment
  • € 17.90
3L'oro degli ebrei romani, al cinema, 04-11-2010
« Questo film l'ho amato particolarmente. Non sarà uno dei più belli (e infatti nella votazione mi sono fermata a 3), ma ho adorato il modo semplice, lineare e sincero con cui il regista ha saputo raccontare questa storia nella Storia, come anche la bravura autentica degli attori.
Quello che ci dicono i libri di scuola è che il generale delle SS Keppler nel 1943 ordinò agli ebrei romani di consegnare, in 36 ore, 50 chili d'oro, altrimenti avrebbe fatto catturare (e deportare o uccidere) 200 di loro. E sappiamo tutti com'è andata a finire. Ma, per chi ancora non lo sapesse, non aggiungo altro e suggerisco la visione di questo film per ascoltare il silenzio (e in silezio) di un pezzo di storia, vera, di Roma: muta spettatrice e protagonista della pellicola. »
KapòKapò
Regia di Gillo Pontecorvo - CG Entertainment
  • € 12.47
    € 12.99
    Risparmi € 0.52 (4%)
2Kapò: il primo passo verso il ricordo, 04-11-2010, ritenuta utile da 3 utenti su 5
« Questo film ha come merito quello di aver dato inizio, per il cinema, al tema del ricordo e della consapevolezza della Shoah. Per quanto possa sembrare strano, i casi come quello di Primo Levi con "Se questo è un uomo" erano casi rari: si voleva dimenticare, non ricordare.
Pontecorvo, quindi, dà voce alla Shoah e lo fa rendendo i suoi personaggi degli emblemi, delle personificazioni di ideologie e idee più che umani, di carne e sangue.
Edith è la ragazza ebrea;
Sacha è il russo;
Karl è il nazista;
e così via.
Pontecorvo negli anni Sessanta inaugura un filone e anche se questa pellicola, a mio parere, non è delle migliori non se ne può fare una colpa al regista: erano altri tempi e ancora molto c'era da sapere. Quindi, seppur con qualche imperfezione storica e un po' di rigidità dei sentimenti (grandi assenti in favore delle ideologie suddette), il film è un punto di partenza per iniziare a ricordare.
Lo consiglierei sicuramente per avere un'idea di quanto la strada verso la consapevolezza della Shoah sia stata lunga e tortuosa, anche per il cinema e i grandi registi. »