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Il suicidio nell'età del nichilismo. Goethe, Leopardi, DostoevskijProdotto non disponibile |
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ContenutoIl suicidio è anzitutto un problema metafisico-religioso, in quanto connesso
con gli interrogativi filosofici ultimi: quelli concernenti il senso dell'esi-
stere. Nel Rinascimento e nell'Illuminismo era visto quale reazione ad una si-
tuazione di crisi di senso, apparentemente senza vie d'uscita. Con "la morte
di Dio" il suicidio appare come la possibile risposta all'esperienza dell'in-
sensatezza del reale, come la conferma di un giudizio negativo sul mondo. Di
qui l'importanza dei tre autori fatti oggetto di analisi del libro, nei quali
centrale è, al di là delle differenze di impostazione, la tematizzazione del
suicidio per noia, tedio o indifferenza etico-religiosa.
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