Dopo un matrimonio finito nel peggiore dei modi possibili e dopo un periodo di totale sconforto e confusione, Wyn segue d'istinto una traccia che emerge dal passato. Il ricordo del felice periodo trascorso come apprendista panettiera in un paesino della Francia, durante gli anni dell'università. Come una reminiscenza proustiana, il profumo del pane appena sfornato in una piccola boulangerie di Seattle è per lei un richiamo irresistibile: l'odore pungente del lievito vivo, il silenzio del lavoro notturno e il calore del forno le fanno capire che per sette anni di matrimonio non è mai stata se stessa, ma quello che il marito voleva che lei fosse.
«Lettura molto scorrevole, è un libro molto American Style per il semplice fatto che fare la panettiera sembra essere il lavoro peggiore che possa scegliere la protagonista per vivere e per riprendersi da un divorzio. Carina l'idea dell'autrice di mettere le ricette tra le pagine del romanzo. E' molto chick lit ... alla ricerca del nuovo amore dopo la catastrofe del marito fedigrafo. Fa venir voglia di cambiare lavoro...per tentare di seguire i propri sogni..che ce la si può fare. Inoltre mentre si legge si ha una gran voglia di mangiare pane fresco, appena sfornato perché l'autrice riesce a rendere gli odori nel libro. Finale scontato come in tutti i chick lit.
E' una lettura tranquilla, senza troppe pretese...perfetto come consiglio estivo.»