|
|
 |
Rapporto di polizia. Le accuse di plagio e altri metodi di controllo della scrittura- Prezzo: € 20.00
- Prezzo scontato: € 17.00
- Sconto: € 3.00 (15%)
Normalmente disponibile in 1/2 giorni lavorativi |
 (puoi sempre toglierlo dopo) |
ContenutoAccusata per due volte di plagio - nel 1998 da Marie NDiaye per "Nascita dei fantasmi", e nel 2007 da Camille Laurens per "Tom è morto" Marie Darrieussecq decide, per meglio difendersi, di cercare di comprendere ciò che le è accaduto. Intraprende così un viaggio nel paese cupo e inospitale della plagiomania, di quel desiderio folle di essere plagiati che può portare alla calunnia. È un territorio in cui ogni scrittore si barrica nel proprio spazio per tutelare la presunta e mitizzata unicità della propria voce; il bisogno di essere letto e amato si intreccia con l'ossessione tutta contemporanea per l'originalità, la veridicità, l'espressione in prima persona, per cui ogni tentativo di indagare i sentimenti di un personaggio di finzione è considerato un'intrusione nel campo di chi quei sentimenti li ha vissuti nella realtà. Prendendo spunto dai casi delle più clamorose accuse di plagio, come quelle rivolte a Freud, a Celan, a Mandel'stam, a Daphne du Maurier o a Émile Zola, e basandosi sugli studi che hanno affrontato il fenomeno dal punto di vista sociologico, psicologico e legale, l'autrice individua nella Russia dei primi anni della Rivoluzione il legame tra ossessione per il plagio e persecuzione dei poeti. In un libro che vuole essere un omaggio alla forza della letteratura, Marie Darrieussecq smaschera così i tratti più inquietanti della plagiomania...
Dettagli del prodotto
Condividi "Rapporto di polizia. Le accuse di plagio e altri metodi di controllo della scrittura" con i tuoi amici    
Commenti degli utenti
Scrivi un nuovo commento su Rapporto di polizia. Le accuse di plagio e altri metodi di controllo della scrittura e condividi la tua opinione con altri utenti. |