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Voto medio del prodotto:
(3.8 di 5 su 12 recensioni)
Delusione23-07-2011 | ritenuta utile da 4 utenti su 6
di A. Beda | leggi tutti i suoi commenti
Sono rimasta delusa da questo libro... Una improbabile ragazza incinta super incosciente e confusa che si getta alla caccia di criminali nazisti... Trama inverosimile e spesso assurda... Ho continuato la lettura del libro sperando sempre in una svolta, che pero' non e' mai arrivata. L'argomento trattato e' quanto mai delicato (gli orrori del nazismo) e l'autrice ce li narra attraverso i ricordi di un sopravvissuto dei campi di concentramento, anche lui sulle tracce di questi criminali. Peccato che venga banalizzato.
Per non dimenticare19-05-2011 | ritenuta utile da 4 utenti su 5
di M. Guerrini | leggi tutti i suoi commenti
Per non dimenticare gli orrori del nazismo, questo credo sia stato l'obiettivo dell'autrice, a mio parere il libro riesce a passare il messaggio ma non l'ho trovato così eccezionale come descritto, a volte si perde in descrizioni inutili che lo rendono un pò scontato.
Il profumo delle foglie di limone23-04-2011 | ritenuta utile da 3 utenti su 7
di G. Mucci | leggi tutti i suoi commenti
Ho trovato le prime pagine molto accattivanti, la voglia di continuare sale ad ogni parola. Il linguaggio è semplice ma nulla è lasciato al caso. Ogni personaggio è ben costruito e definito, nonostante non siano descritti dai loro pensieri e da ciò che esprimono se ne ricava un quadro generale. Ciò che più mi piace del libro è il fatto che non racconti di "una perfetta eroina", no perchè Sandra è incinta, non è sposata e non sa se vuole sposare il padre di suo figlio... Sa che non tutto è perso... Si può sempre sperare.
Piacevole07-03-2011 | ritenuta utile da 4 utenti su 6
di G. Caparvi | leggi tutti i suoi commenti
Avevo letto tante recensioni su questo libro, ed ero prevenuto. Invece l'ho trovato un libro interessante, sia nella trama, sia nello stile pacato. L'argomento è molto interessante, la storia di un uomo e di una donna in stato interessante che cercano di "incastrare" una coppia di vecchietti che si rivelano essere due criminali nazisti. Un libro piacevole e che fa riflettere.
Farneticante27-02-2011 | ritenuta utile da 11 utenti su 15
di F. Campanella | leggi tutti i suoi commenti
Poteva essere un libro davvero interessante. Ottima la traccia iniziale sulla quale lavorare: la rivelazione che due amabili vecchietti si rivelino due ex nazisti responsabili di centinaia di morti è davvero geniale.
La Sanchez avrebbe potuto e dovuto soffermarsi maggiormente sul profilo psicologico dei personaggi, far entrare maggiormente il lettore nelle teste di Fredrick e Karin, dare loro maggiore spessore per farci capire lo stato d'animo, il punto di vista, le emozioni e il pensiero di chi riesce a vivere nonostante il peso di ciò che è stato.
La storia invece scorre confusa (non si ha minimamente il senso del tempo), la descrizione dei personaggi è lacunosa, la narrazione degli eventi è pressapochista e superficiale, tale da non farti appassionare allo scorrere della vicenda nè tantomeno ai personaggi.
Le trovate della Confraternita e dell'ipotetico siero della giovinezza, poi, sono davvero banali e farneticanti ch tendono a trasformare il libro in un romanzetto fanta-thriller di ultima categoria.
Davvero peccato... Poteva essere un bel libro se solo la Sanchez lo avesse fatto scrivere a qualcun altro...
Sobrio23-02-2011 | ritenuta utile da 5 utenti su 9
di S. Bugiani | leggi tutti i suoi commenti
Il profumo delle foglie di limone è un libro davvero interessante: tocca argomenti delicati (la vendetta, la scoperta della verità, l'ansia) esponendoli con uno stile sobrio, a volte solo un po' angosciante, ma tutto sommato dolce. La trama (la "caccia" a due criminali nazisti, anche se anziani) poteva essere sviluppata in modo forse più teso e commerciale, ma la scelta stilistica è stata, a mio avviso, ottimale.
Davvero bello15-02-2011 | ritenuta utile da 6 utenti su 7
di G. Gigia | leggi tutti i suoi commenti
Insieme ad Acciaio, Figli di un Dio Migliore, Noi e la Gioia e pochi altri questo è uno dei libri più belli usciti ultimamente.
La cosa migliore è la semplicità e la forza emotiva che traspare in queste pagine e i meri "fatti" vengono tramandati al lettore con maestria.
Un pò più freddo e meno originale di Figli di un Dio Migliore, meno empatico di Noi e la Gioia e meno raffinato di Acciaio questo libro è comunque una rivelazione.
Intenso14-02-2011 | ritenuta utile da 7 utenti su 10
di L. Beltrami | leggi tutti i suoi commenti
Una donna alle prese con i problemi della vita incontra una coppia di vecchietti che però si rivelano dei criminali nazisti. Questo primo libro della Sanchez mantiene le aspettative che mi ero fatta leggendo le critiche che hanno accompagnato l'uscita del libro.
Novità12-02-2011 | ritenuta utile da 10 utenti su 14
di F. Zanotti | leggi tutti i suoi commenti
Ho letto questo libro visto il passaparola positivo che ha preceduto la sua uscita in Italia. Il libro è molto gradevole e tocca delle tematiche molto importanti che hanno scosso la nostra società nello scorso secolo. E' un libro da leggere che consiglio a tutti.
Gradevole e senza angosce09-02-2011 | ritenuta utile da 13 utenti su 15
di C. Marino | leggi tutti i suoi commenti
Una scrittura tutto sommato gradevole e senza angosce, esplora decisa e comprensiva vicende pur sempre e per sempre dolorose, che hanno costituito un brutale vissuto per troppe persone coinvolte in modo duraturo nello sterminio nazista. Difficile portarne una testimonianza scientifica senza averle sperimentate in prima persona, come invece sembra riuscire in modo non casuale l'autrice di questo romanzo, incorporandone egualmente momenti e tormenti, dubbi e minacce, paure e sofferenze, con una osservazione in profondità, tutt'altro che insensibile agli orrori di eventi sempre e ancora da scoprire nella loro brutalità efferata.
Insomma, riesce a identificarsi. Non troppo poco, facendone il luogo ideale per comprendere un pezzo di storia di cui permane l'atroce ricordo, quasi a volerne recuperare ogni segnale buio.
Da leggere07-02-2011 | ritenuta utile da 7 utenti su 7
di L. Camuti | leggi tutti i suoi commenti
Concordo pienamente con quanto ampiamente e minuziosamente esposto da L. Piccenna. Credo che dopo quanto commentato da Lei/Lui, ci sia ben poco da aggiungere da parte di chi ha trovato questo libro decisamente splendido e del quale non posso che consigliare la lettura a tutti coloro che amano la letteratura.
Il profumo delle foglie di limone07-02-2011 | ritenuta utile da 14 utenti su 17
di L. Piccenna | leggi tutti i suoi commenti
Libro scritto in modo fluido e scorrevole, si legge molto piacevolmente. Il romanzo affronta un tema molto drammatico, lontano nel tempo ma attualissimo, quello delle deportazioni naziste del popolo ebreo. La trama del libro si snoda nei giorni nostri e la drammaticità e gli effetti devastanti di quel periodo buio della nostra storia si colgono attraverso l'umanità dei personaggi del romanzo, in particolar modo attraverso Julian, che, scampato da bambino alle atrocità del campo di concentramento di Mauthausen si ritrova ormai adulto, profondamente segnato nel corpo e nella mente, incapace di condurre un'esistenza "normale", perché ossessionato dai ricordi amari e terribili della sua infanzia e con l'unico scopo nella vita di ricercare tutti coloro che hanno commesso atrocità nei confronti degli ebrei e soprattutto alla ricerca dei suoi aguzzini. Finalmente le sue ricerche hanno un esito: i coniugi Christensen vengono scovati in una cittadina della Costa Blanca dove, ormai anziani, celano la loro vera natura criminale e il loro turpe passato da cui non riescono o non vogliono distaccarsi, dietro un'esistenza apparentemente tranquilla e insignificante. Si palesa per Julian l'occasione per mettere allo scoperto i due aguzzini con l'aiuto di una giovane ragazza, che, sola e in una fase delicata della sua vita, l'attesa per la nascita di un figlio, ignara del passato dei due coniugi tedeschi e ha trovato in loro un affetto filiale, mai ricevuto dal rapporto spesso conflittuale con i propri genitori; ben presto anche Sandra si farà coinvolgere dalla smaniosa voglia di rappresaglia di Julian al punto da rischiare anche la propria incolumità per trovare prove sul passato dei coniugi, però il rischio è alto e Julian deve fare i conti con il suo desiderio di vendetta e il timore che la ragazza e suo figlio possano uscire irrimediabilmente e tragicamente segnati da questa vicenda.
Cio che emerge nel libro sono i contrasti e le contraddizioni: da un lato, il contrasto nel libro entra tra l'umanità di Julian e Sandra e il loro cinismo, frutto delle tristi esperienze passate, che trova la massima soddisfazione nella vendetta; dall'altro, la vita apparentemente normale di Karin e Fredrik e il loro (appartenere a un) passato tragico a cui sono irrimediabilmente legati e che non dimostrano mai di voler rinnegare. Storia dai tratti drammatici, belli e intensi, che fa riflettere su come le apparenze possano spesso essere ingannevoli; è anche una storia di grande coraggio che scuote la coscienza di chi legge e che cattura il lettore dall'inizio alla fine.
