Che la festa cominci

Che la festa cominci

di Niccolò Ammaniti

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In sintesi

Nel nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti gli ultimi Cavalieri dell'Apocalisse fanno riunioni sataniste in una pizzeria di Oriolo Romano. Uno scrittore di successo da anni non scrive più una riga. Un palazzinaro si compra dal Comune di Roma un parco pubblico di 170 ettari per farne la sua residenza privata. E organizza la festa esclusiva e imprevista del secolo.

Contenuto

Nel cuore di Roma, il palazzinaro Sasà Chiatti organizza nella sua nuova residenza di Villa Ada una festa che dovrà essere ricordata come il più grande evento mondano nella storia della nostra Repubblica. Tra cuochi bulgari, battitori neri reclutati alla stazione Termini, chirurghi estetici, attricette, calciatori, tigri, elefanti, il grande evento vedrà il noto scrittore Fabrizio Ciba e le Belve di Abaddon, una sgangherata setta satanica di Oriolo Romano, inghiottiti in un'avventura dove eroi e comparse daranno vita a una grandiosa e scatenata commedia umana. La comicità di Ammaniti sa cogliere i vizi e le poche virtù della nostra epoca. E nel sorriso che non abbandona nel corso di tutta la lettura annegano ideali e sentimenti. E soli, alla fine, galleggiano i resti di una civiltà fatua e sfiancata. Incapace di prendere sul serio anche la propria rovina.

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Commenti degli utenti

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Voto medio del prodotto:  3.0 (2.9 di 5 su 16 recensioni)


3.0Un po' fuori, 16-02-2011, ritenuta utile da 1 utente su 1
di P. Zanotti - leggi tutti i suoi commenti

«Degli ultimi libri di Ammaniti è sicuramnete quello che mi è piaciuto di meno. Storia molto demenziale che risulta in certi capitoli proprio irreale. Spero di ritrovare presto l'Ammaniti dei precedenti libri pur riconoscendo che anche nella demenzialità è sempre un signor scrittore.»

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2.0Non piacevole, 06-12-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di I. Piazza - leggi tutti i suoi commenti

«è il primo libro che ho letto dell'autore ma la storia mi è parsa ostentatamente assurda e surreale tanto da complicarne la comprensione e la lettura. »

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2.0Simil-Benni, 01-11-2010
di P. Turitto - leggi tutti i suoi commenti

«Che Ammaniti scriva bene è fuor di dubbio, ma questa storia così surreale valica il limite dell'accettabile, divenendo smaccatamente assurda e talvolta ripetitiva nelle sue caricature.
Pensavo un ritorno al mio preferito: "Ti prendo e ti porto via", sono stato deluso.
»

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3.0strano, 28-10-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di L. Beltrami - leggi tutti i suoi commenti

«Ammaniti ha scritto libri molto particolari, ma devo dire che con la festa cominci ha raggiunto probabilmente il suo apice. Comunque nel complesso è un libro divertente »

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2.0Che esagerazione!, 11-10-2010, ritenuta utile da 2 utenti su 2
di L. Sechi - leggi tutti i suoi commenti

«No, mi rifiuto di credere che questo libro sia stato scritto da Ammaniti, è pessimo. C'è tanta di quella irrealtà che a metà libro ti viene da chiederti cosa stai leggendo. Sconsigliato.»

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5.0bello e dissacrante, 26-08-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di L. Piccenna - leggi tutti i suoi commenti

«Libro che scorre via leggibilissimo, come non notare nelle vicende narrate, anche se esagerate, uno spunto da quello che tutto i giorni leggiamo sui giornali, un finale veramente improbabile, per me veramente da leggere a tutti i costi.»

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2.0Preferisco un altro Ammaniti, 04-08-2010
di D. Burzigotti - leggi tutti i suoi commenti

«Mi dispiace dare un voto così basso...
Riconosco la genialità nel dipingere un quadro grottesco della nostra società, con personaggi di cui possiamo facilmente riconoscere lo stereotipo.
Ma chi ha amato l'Ammaniti di "Ti prendo e ti porto via" e di "Io non ho paura" faticherà a leggere questo libro...
»

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4.0abbastanza particolare, 04-08-2010
di F. Zanotti - leggi tutti i suoi commenti

«Sono un estimatore di Ammaniti e devo dire che anche questo libro rispecchia la sua verve con delle storie sempre molto particolari e piene di colpi di scena come in questo caso dove si ha una fine molto strana »

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3.0che la festa cominci...ma non duri troppo!, 23-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 2
di C. Salvalaggio - leggi tutti i suoi commenti

«Sicuramente ad Ammaniti la fantasia non manca:
In questo libro si incrociano le storie di una "sfigata" setta di Satana e quella di un don giovanni scrittore quando si incontrano alla festa dell'anno.
Scorrevole come tutti i libri di Ammaniti, ma non lascia granché alla fine.
Un bel racconto, per passare un paio di serate tra safari e caccia alla volpe in un parco di Roma, tra ricchezza e povertà, tra chef bulgari e chirurghi estetici.

»

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3.0Che la festa Cominci!, 20-07-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
di E. Manunza - leggi tutti i suoi commenti

«Ho appena finito la lettura di questo libro, per me quindi, con un po’ di rammarico, la festa è finita. Non avevo mai letto nulla di Nicolò Ammaniti, ed ero perplessa viste le recensioni non tanto positive, invece la lettura scorre veloce, fra dialoghi, pensieri e sentimenti di personaggi bizzarri, ma che in fin dei conti potrebbero essere ognuno di noi, vizi e virtù di questa società, ma…. soprattutto vizi. Vale la pena di leggerlo.»

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3.0Esagerato ma divertente, 13-07-2010
di A. Arnesano - leggi tutti i suoi commenti

«Si legge tutto d'un fiato questo racconto paradossale in pure stile Ammaniti 'prima maniera'. L'idea non è del tutto originale visto che riprende alla grande uno dei racconti di Fango (l'ultimo Capodanno) ma si fa perdonare per la scorrevolezza della narrazione e per il coinvolgimento che ne consegue.
La romanità dei personaggi è uno degli aspetti più caratterizzanti e divertenti del romanzo, la storia ambientata in un'altra città non avrebbe lo stesso appeale.
»

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1.0insomma, 12-07-2010
di G. Giordano - leggi tutti i suoi commenti

«quest'ultimo libro di ammaniti è stata un pò una delusione...purtroppo...la sua solita narrazione accattivante è però accompagnata a una trama talmente inverosimile da rovinare l'intera storia»

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