L' età dell'oro

L' età dell'oro

di Gore Vidal

  • Prezzo: € 18.08
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Ultimo del ciclo di romanzi storici intrapreso nel 1967, "L'età dell'oro" è la settima e ultima puntata di quest'epica nazionale, che copre gli anni tra il 1939 e il 1954, dall'ingresso nella seconda guerra mondiale fino alla fine della guerra di Corea. Acuti osservatori partecipanti di queste trasformazioni sono Caroline Sanford, attrice e poi editrice, e suo nipote Peter Sanford, editore della rivista indipendente "The American Idea". I due sono testimoni diretti delle abili manovre di Franklin Delano Roosevelt volte a fare entrare una nazione riluttante nella seconda guerra mondiale.

Dettagli del prodotto

  • Titolo: L' età dell'oro
  • Autore: Gore Vidal
  • Traduttore: Scarlini L.
  • Editore: Fazi (collana Le strade)
  • Data di Pubblicazione: 2001
  • ISBN: 9788881121717
  • Dettagli: p. 544
  • Reparto: Romanzi

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5.0il realismo romanzato di vidal, 10-10-2009, ritenuta utile da 1 utente su 1
di M. Casali - leggi tutti i suoi commenti

«Libro storico o romanzo d'autore? Gore Vidal, scrittore e intellettuale da sempre vicino ai democratici, ricostruisce la storia politica degli Stati Uniti tra il 1939 e il 1954, disvelandone aspetti e comportamenti che hanno influenzato e determinato la linea politica americana.

Labile confine quello che separa gli attori fuoriusciti dalla penna di Vidal, Caroline ex attrice e giornalista, Peter intellettuale e indefesso difensore dei valori civili del suo paese, Tim regista di documentari, cinico calcolatore, da quelli realmente esistiti, a cominciare da Franklin Delano Roosevelt, seguito da Harry Truman, per finire con Dwight Eisenhower.

Due i piani narrativi simbiotici e concatenati: la vita, con tutte le sue variabili e le sue alterne vicende e le strategie di potere e i giochi geo-politici attuati dalla Casa bianca. Washington, centro operativo in cui le relazioni interpersonali intraprese dai personaggi dell'autore, divengono la chiave, il grimaldello interpretativo di un complesso schema decisionale che raffigura il modus operandi dei principali fautori della politica americana di quel tempo. Prevale, in tutto il libro, un senso di ineluttabile tragicità.

Perchè gli Stati Uniti entrarono in guerra? Perchè, a guerra ormai finita, le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki? Esisteva un piano espansionistico americano per assoggettare nuovi stati alla causa statunitense? Quest'opera tenta, e le motivazioni convincono per la loro complessa elaborazione, di rispondere a queste domande. Oggi, visti i percorsi e i risultati politici mondiali che gli USA stanno seguendo, questa storia appare come un presagio o una logica conseguenza degli avvenimenti accaduti oltre mezzo secolo fa. Vale come chiosa la celeberrima frase de "Il Gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa: "se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi!"
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