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Con la china in testa. Fumetto e memoria culturale per una lettura di Maus e Palestina- Prezzo: € 12.00
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In sintesiPuò un fumetto veicolare la memoria di eventi drammatici? Possono i momenti tragici della storia dell’uomo e la stessa memoria culturale essere raccontati in forma di nuvole? Maus racconta la Shoah, Palestina parla del conflitto arabo-israeliano, attraverso coinvolgenti espedienti narrativi. In Maus e Palestina non manca nulla. Torture, martiri, lotte, ribellioni, morte. Ma anche vita, quella familiare al lettore, quella apparentemente ordinaria, quella della quotidianità e non solo. E in tutta questa sofferenza Maus e Palestina ci riservano una sorpresa, quella dell’uso del discorso ironico. L’analisi semiotica ci ha permesso di avvicinarci il più possibile a questi fumetti per cercare le risposte a queste domande. L’ipotesi è quella del fumetto come luogo di ri-valorizzazione della memoria culturale, la speranza è che dall’unione di due grandi passioni possa emergere il senso che ha modellato l’intero lavoro.
Indice:
Premessa
1 Il fumetto come mediatore della memoria culturale 1.1 Dal fumetto alla memoria 1.2 Testimonianze attraverso il fumetto 1.3 Racconto storico/racconto di finzione 1.4 Il fumetto come testo artistico
2 Dentro l’analisi 2.1 Premessa all’analis 2.2 Maus 2.3 Il passaggio del testimone: due racconti, un incassamento 2.4 Attraverso lo spazio e il tempo 2.5 Tra un PN e l’altro 2.6 Dentro il racconto 2.7 Come animali 2.8 Palestina 2.9 L’arrivo 2.10 Il viaggio 2.11 Il soggiorno 2.12 Il trasferimento delle passioni 2.13 Conclusioni all’analisi: l’aspetto innovativo
3 Sul concetto di memoria culturale alla luce del pensiero di Lotman 3.1 La cultura come semiosfera 3.2 Tra testo e realtà 3.3 Il testo artistico 3.4 L’arte come riflesso della realtà e come campo di libertà 3.5 Tra testo e autore 3.6 La memoria culturale
Per concludere
Riferimenti bibliografici
Note sull'autore: Cristina Greco laureatasi in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, oltre ad aver svolto docenza in laboratori e seminari sull’analisi semiotica del fumetto, ha curato la redazione di diversi articoli su fumetto e cinema per alcune testate e riviste online. Attualmente collabora con la Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza e con la cattedra di Semiotica, presso la quale è tutor dell’area di ricerca sul fumetto e sul cinema di animazione. Inoltre, dopo aver approfondito gli studi in materia di cooperazione allo sviluppo, partecipa a progetti di Organizzazioni Non Governative in particolare nel settore dell’Educazione e dello Sviluppo.
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