Vallanzasca. Gli angeli del male

    Vallanzasca. Gli angeli del male

    Regia di Michele Placido

    Aggiungi al carrello
    • Prezzo: € 9.99
    • Prezzo scontato: € 8.29
    • Sconto: € 1.70 (17%)
    Spedizione a 1€ sopra i 24 euro! (Scopri come)
    Voto medio del prodotto:
    4.5
    Spedito normalmente in 2/3 giorni lavorativi

    Dettagli del prodotto

    Contenuto

    1985. Vallanzasca Renato, matricola 38529H, nato a Milano il quattro maggio 1950, è rinchiuso in una cella di isolamento nel braccio di rigore della casa circondariale di Ariano Irpino. La sua propensione per il crimine si era rivelata sin da bambino quando, a nove anni, con la sua piccola banda libera una tigre da un circo. Così piccolo, ha già la stoffa del leader. Gli altri ragazzini, Enzo, Giorgio e Antonella, la "sorellina" venuta da Napoli, pendono dalle sue labbra. E quella prima ragazzata, che gli apre le porte del carcere minorile, segnerà la sua strada per sempre. Una volta uscito, dai piccoli furti nel quartiere passerà in rapida escalation alle rapine, ai sequestri di persona, agli omicidi. Renato Vallanzasca diventa "il boss della Comasina".

    Comprali insieme:

    Gli utenti che comprano Vallanzasca. Gli angeli del male acquistano anche Pane e libertà. Giuseppe Di Vittorio (2 Dvd) Regia di Alberto Negrin € 14.54
    Vallanzasca. Gli angeli del male
    aggiungi
    Pane e libertà. Giuseppe Di Vittorio (2 Dvd)
    aggiungi
    € 22.83

    Prodotti correlati:

    Altri utenti hanno acquistato anche:

    Voto medio del prodotto:  4.5 (4.3 di 5 su 12 recensioni)

    4.0 Esplosivo!

    Il film è interamente basato sul libro "Il fiore del male" scritto a quattro mani da Renato Vallanzasca e Carlo Bonini e racconta la vita di Renato e della banda con un ritmo incalzante mescolando azione, tensione, simpatiche gag ma anche e ovviamente violenza. Lo spettatore si trova coinvolto nella vicenda e non sempre riesce a rendersi conto di vedere il mondo dalla parte del "cattivo", così come nel libro, ci si trova a vivere la vita come fosse un'avventura.

    Ritieni utile questa recensione? SI NO

    4.0 Il diavolo Vallanzasca mostrato senza coda.

    Quando è uscito questo film, le critiche sono state tutte insopportabilmente infarcite di giudizi moralistici, nessuna improntata su valutazioni di carattere tecnico.
    Si è gridato allo scandalo in quanto dalla lettura di Placido non giungerebbe una condanna sufficientemente forte al bandito, ma a ben vedere dietro questa considerazione si nasconde un problema molto più profondo di quello che sembra: non -solo e semplicemente- l'incapacità di alcuni di rispettare l'arte (e basterebbe questo a ritenere la critica inaccettabile), ma anche la voglia di veder descrivere i personaggi senza vie di mezzo, o di qua o di là. Insomma, se sono brutti e perfidi, non possono mica avere sentimenti. Rimane deluso chi si aspetta di vedere rappresentato Vallanzasca con un forcone, le corna e la coda.
    Quanto al "buon esempio da imitare" (ci bastano ogni sera sulla RAI i miracoli di Padre Pio), va detto che se qualcuno non è in grado di distinguere tra realtà e rappresentazione artistica, la responsabilità non può essere degli attori e del regista.
    Il problema, dunque, non sembra essere nella scelta di descrivere la vita di un bandito, ma nel fatto che si sia scesi un po' più in giù della sparatoria e dei cazzotti, evidenziando debolezze e drammi umani che possono aver inciso o meno sulla vita violenta di un uomo così fuori dagli schemi oppure mettendo in luce codici e valori (sballati) di una persona che oggi si trova a dover fare i conti con 40 anni di vita dentro ad un carcere.
    Si sa che gridare alla vergogna in nome della lotta ostentata ai cattivi è il modo migliore per essere iscritti nella categoria dei buoni, ma forse è giunto davvero il momento di smetterla con la retorica.
    Eccellente Rossi Stuart.

    Ritieni utile questa recensione? SI NO

    2.0 A me non è piaciuto

    Avevo abbastanza apprezzato Placido in "Romanzo Criminale" (anche se la serie TV è dieci spanne superiore), ma questo film non mi è piaciuto assolutamente.
    Più che la storia di Vallanzasca pare un bignami della sua vita, tralasciando buona parte delle persone che gli sono state intorno in quegli anni e cercando di inserire più episodi possibili della sua vita avventurosa.
    Forse sarà che ho letto diversi libri sull'argomento e ciò ha reso, ai miei occhi, il film superficiale e troppo tirato via.

    Ritieni utile questa recensione? SI NO

    5.0 Magnifico Stuart!

    Dopo "Romanzo Criminale", Placido torna a dirigere un altro gangster-movie all'italiana che racconta unìaltra pgina nera della storia italiana. E lo fa magistralmente con la storia di Renato Vallanzasca, il "bel Renè" che negli anni '70 ha sconvolto il nord italia con le sue rapine e i suoi spettacolari sequestri. Il bandito è interpretato MAGNIFICAMENTE da un ineguagliabile Kim Rossy Stuart.
    Imperdibile!

    Ritieni utile questa recensione? SI NO

    4.0 Ottimo

    Un film molto carino, di cui l'unico rammarico sta nel riuscire esattamente a seguirne tutte le tappe. Accadono diverse cose; la storia condensata in un lasso di tempo molto lungo, di conseguenza non è rimasto molto spazio per dettagli.
    Bravo kim rossi stuart e gli altri attori, placido ha messo su un film che, visto come siamo messi ultimamente, non si direbbe neanche essere italiano

    Ritieni utile questa recensione? SI NO

    4.0 Il bel Renè

    Dopo Romanzo Criminale, Placidio ci riporta un altro capitolo tragico dell'Italia degli anni settanta, la storia di Vallanzasca o il bel Renè come lo chiamavano allora, un personaggio scomodo, un criminale condannato a 290 anni di reclusione.
    Placido ha fatto centro un'altra volta, bravi gli attori e molto realistica la trama e le ambientazioni.
    Un altro film che consiglio

    Ritieni utile questa recensione? SI NO

    5.0 Un capolavoro

    Quel genio di Michele Placido anche stavolta ci regala un capolavoro sociale e cinematografico, dedicando un film a Vallanzasca: questo personaggio così politicamente scorretto, immorale e riprovevole quanto affascinante e carismatico, e riesce a farlo senza cadere nel film-documentario o nel mitizzare il personaggio.

    Ritieni utile questa recensione? SI NO

    4.0 Attraverso i suoi occhi

    Un film stupendo, per non parlare dell'interpretazione artistica degli attori e del grande Michele Placido. Un racconto di storia, di vita... Attraverso il "lato oscuro più pronunciato" di Renato Vallanzasca. Un film che consiglio vivamente di vedere, soprattutto agli appassionati del cinema dossier!

    Ritieni utile questa recensione? SI NO

    5.0 Da vedere ma non imitare

    Si può raccontare la vita di uno dei puù feroci banditi del nostro paese senza correre il rischio di mitizzarlo? Beh, Michele Placido c'è riuscito, e anche per ben due volte, direi. Dopo "Romanzo Criminale", ecco "Vallanzasca", che ci mostra un personaggio discutibile dal punto di visto morale, riprovevole dal punto di vista sociale, ma indubbiamente carismatico e affascinante.

    Ritieni utile questa recensione? SI NO

    5.0 Placido e Vallanzasca

    Bellissimo... Entrato nella mia videoteca dei preferiti.
    Placido è un genio.

    Ritieni utile questa recensione? SI NO

    5.0 Magistrale

    Un'opera degna di essere vista e rivista. La regia di Michele Placido è senza dubbio magistrale mentre Kim Rossi Stuart impersona Renato Vallanzasca in maniera impeccabile, dalla pronuncia milanese ai modi di fare (basti ricordarlo con accento romano in "romanzo criminale" per capirne la bravura)

    Ritieni utile questa recensione? SI NO

    5.0 Altro colpo messo a segno dal Placido Nazionale

    Quella vecchia volpe del Michele Placido nazionale, ci riprova. Dopo essere entrato nella storia del cinema italiano con "Romanzo Criminale" (anche se lui, in verità, nella storia del nostro cinema lo era già da un po'! Come non ricordarsi dell'integerrimo Commissario Cattani), ecco che se ne esce con film sulla vita del bandito Vallanzasca che ha sollevato un tornado di critiche. Non entrando nel merito della scelta se fosse opportuno o meno un film del genere, e cercando di concentrarsi esclusivamente sul prodotto, non può non ammettersi la straordinaria interpretazione di Kim Rossi Stuart, perfetto in ogni sfaccettatura, e l'eccelsa regia, che sapientemente costruisce un film avvincente e toccante. Resta il fatto che Valanzasca è stato un criminale assassino che, seppur con un forte ascendente sull'opinione pubblica e seppur dotato di un forte carisma, rimarrà vitanaturaldurante in carcere.

    Ritieni utile questa recensione? SI NO
    product