Tutto su mia madre

Regia di Pedro Almodóvar

  • Prezzo: € 12.99
Spedizione a 1€ sopra i 24 euro! (Scopri come)
Voto medio del prodotto:
4.5
Prodotto non disponibile

Dettagli del prodotto

Contenuto

Dopo aver perso il figlio in un incidente stradale, una donna decide di rintracciare il padre del figlio che non vede da molti anni e che ora è diventato un travestito. "Sono donne, sono complici, sono amanti".

Altri utenti hanno acquistato anche:

Voto medio del prodotto:  4.5 (4.4 di 5 su 17 recensioni)

4.0 Donne complici di vite

Madrid, Manuela, perde il figlio, Esteban, in un incidente d'auto. Lei si reca a Barcellona dal suo ex compagno, divenuto transessuale: Lola. Conosce Rosa, una suora che aspetta un figlio da Lola e che chiamerà il nascituro Esteban, in ricordo del precedente figlio di Manuela. Nella trama c'è anche un altro trans, Agrado, che si prostituisce, tanto "vissuta", tollerante e che vuole aiutare gli altri a prendere il bello della vita. Lola si intravede al solo funerale di Rosa...è una figura ambigua, vittima dei suoi stessi complessi. Le donne consapevoli, per niente afflitte, vivono le conseguenze delle loro scelte senza patemi né tabù, empatiche, non si giudicano né vogliono esserlo.

Ritieni utile questa recensione? SI NO

5.0 Semplicemente incredibile

Questo è il primo film che ho visto del grande Almodavar, che ora è diventato uno dei miei registi preferiti. Questa è una storia tutta al femminile, che parla d'amicizia, del coraggio di superare i fantasmi del passato, della forza e la speranza che le persone accanto a te, anche sconosciute, possono darti. Un dramma toccante e commuovente, in cui non mancano però scene esilaranti, date per la maggiore dal personaggio irresistibile di Agrado.

Ritieni utile questa recensione? SI NO

5.0 Il circo dei personaggi di Almodovar

La diversità secondo Almodovar: una transessuale, una suora incinta, una donna sola, una lesbica, un transessuale malato di Aids, ecc, sicuramente dimenticherò qualcuno...
Una girandola di personaggi, situazioni grottesche, non comiche ma che spesso strappano il sorriso, ed ancora più spesso fanno riflettere sui molti compromessi della vita...
Un gran bel film. Da vedere come tutti gli altri film di Almodovar.

Ritieni utile questa recensione? SI NO

5.0 Almodovar e le donne

Film davvero ottimo. Chiariamo: Almodovar o lo si ama o lo si detesta; chi guarda "Tutto su mia madre" con gli occhi del verista, rimarrà deluso, ma sbaglia, perché guarderebbe Almodovar da una prospettiva non sua. Almodovar è il regista dell'esasperazione, dove le storie - spesso surreali od improbabili - servono a mettere in evidenza dei ritratti significativi di essere umano. "Tutto su mia madre" è in effetti una gallaeria di tipi femminili, da quelli più tradizionali (la madre, la moglie) a quelli più estremi (la suora che si lascia sedurre, la prostituta, il trans). Ciò che ne emerge è un film grandioso e commovente e un canto di lode al genere femminile, vero nerbo di questo nostro mondo.

Ritieni utile questa recensione? SI NO

4.0 Molto bello

Per una mia gravissimia lacuna, questo è l'unico film che abbia mai visto di Pedro Almodovar, e comunque mi fa capire quanto sia bravo questo regista. Ottima sceneggiatura, ottimo montaggio, ottimo cast! Un film meraviglioso, toccante.
Il mio personaggio preferito? Sicuramente Agrado!

Ritieni utile questa recensione? SI NO

4.0 Bravo Almodovar

Quando una madre perde suo figlio, decide di intraprendere un lungo viaggio, alla ricerca di un passato che non ha mai dimenticato e che non ha mai trovato il coraggio di raccontare a suo figlio.
Almodavar racconta brillantemente la storia di una madre lacerata da un dolore, ma che ancora riesce a trovare la forza per credere nel meraviglioso mistero della vita.

Ritieni utile questa recensione? SI NO

4.0 Inquietantemente bello

Il tema è sempre lo stesso, ma per capire il film è necessario rivederlo più volte con gli occhiali della psicologia. Almodòvar resta sempre un grande artista enigmatico e complesso, suscita pensiero e riflessione.
Una sera dopo aver finito di assistere ad uno spettacolo teatrale, Esteban, figlio simbiotico di Emanuela, viene investito da una macchina e muore sul colpo.
Muore sul colpo anche la vita di Emanuela, la quale, sconvolta dal dolore, decide di partire per Barcellona, per cercare il padre di suo figlio, che nel frattempo ha cambiato sesso e si fa chiamare Lola.

Ritieni utile questa recensione? SI NO

5.0 commovente

Questo film è davvero uno dei miei preferiti: bellissima ambientazione, bellissimi i dialoghi (come non ricordare il monologo di Agrado a fine film? ) , bellissimi personaggi. Senza dubbio uno dei migliori di Almodovar, se non altro, a mio parere, il più toccante.

Ritieni utile questa recensione? SI NO

5.0 Tutto su Almodovar

"Tutto su mia madre" l'opera della maturità di Pedro Almodovar, nella quale il suo stile ormai inconfondibile, i suoi umori accesi e colorati sono "asciugati" da una regia e una sceneggiatura che hanno ormai raggiunto un equilibrio che si può definire classico. Almodovar rinuncia agli eccessi pur non rinunciando a quelle caratteristiche che hanno reso il suo cinema famoso nel mondo. Il film raggiunge una pressoché perfetta fusione tra le due peculiarità che hanno da sempre caratterizzato le sue opere: il melodramma e la commedia. Questo amalgama il regista lo ottiene attraverso una ben calibrata successione di personaggi e situazioni che rendono la pellicola drammatica e comica, tragica e divertente, e che finisce con l'essere una convinta affermazione di speranza e afflato solidale.
Il film è un omaggio commosso e commovente al mondo femminile. Gli uomini sono o fantasmi, o ricordi, o inetti, o, infine, hanno rinunciato al loro sesso. Il genere maschile è ormai in declino e la sola sintesi possibile diventa il transessuale, portatore di un'autenticità che solo grazie ai bisturi del chirurgo può essere conquistata, come spiega Agrado, uno dei personaggi più memorabili della pellicola. Solo le donne sanno essere generose, appassionate, vive; attraversano la sofferenza, la malattia e la morte sicure che resterà loro sempre un'àncora alla quale aggrapparsi, quella della solidarietà, ben incarnata nel personaggio di Manuela: madre, infermiera, assistente dell'attrice Huma, interprete lei stessa, sorella maggiore della suora incinta Rosa, infine bambinaia e madre adottiva.
Le donne di Almodovar sono soprattutto donne che recitano: lo fanno sul palcoscenico (perché questo è il lavoro che hanno scelto) e lo fanno nella vita (perché la maschera e la finzione sono un'ulteriore chance di salvezza di fronte alle sue brutture) . Le citazioni di film nei quali la recitazione è parte integrante della vita delle protagoniste sono numerose, a cominciare da "Eva contro Eva".
Emerge, nel film, anche una profonda riflessione sulla malattia e la morte, a iniziare dalla prima sequenza sulla donazione degli organi, e continuando con i tragici eventi che si susseguono nel racconto. Sembra quasi che il regista scopra la morte per la prima volta, e non perché nei suoi film precedenti le morti mancassero; ma si trattava per lo più di morte violenta, quindi di un atto volontario inferto a se stesso o ad altri. La morte è invece qui un evento che giunge "per caso" nella vita delle persone, che può essere portata da un evento banale quale un incidente d'auto. Allo stesso modo, il sesso e le droghe non sono più quello strumento di gioiosa liberazione e affermazione di sé che sono state nel passato, poiché possono anche diventare il veicolo per la diffusione della malattia. Senza dimenticare, tuttavia, che l'analisi degli aspetti tragici e anche insensati della vita passa attraverso uno sguardo sempre ironico, che si chiude comunque sull'affermazione decisa della fiducia e della speranza.

Ritieni utile questa recensione? SI NO

5.0 Il migliore Almodóvar

Tutto su mia madre è la storia di un amore e di un lutto: l'amore di una madre per il figlio, e il lutto nel perderlo. Nonostante ci siano gli ingredienti per un melodramma, la maestria di Almodóvar sta nel non nascondere le emozioni e mostrare i sentimenti senza cadere nel banale. Inoltre fa anche un piacevole ritratto della diversità, e non necessariamente ciò che è diverso deve essere condannato. Da vedere!

Ritieni utile questa recensione? SI NO

4.0 Forse il miglior film di Almodovar

Lo stile è quello tipico del regista: scene surreali, personaggi ai margini e talvolta improbabili. Qui è tutto ancora contenuto nella cornice di un film poetico, benché spessp sopra le righe. Molto bella la fotografia.

Ritieni utile questa recensione? SI NO

4.0 Un viaggio nella vita

Uno dei film migliori del regista spagnolo,che porta sul grande schermo un dramma autentico e commovente.
Il film è incentrato sull'amore viscerale che lega madre e figlio.Un giorno dopo aver assistito con la madre ad uno spettacolo teatrale Esteban viene investito da una macchina e muore sul colpo.
Il dolere soffoca la vita di Manuela che decide di cercare il padre di suo figlio per raccontargli la tragedia.
Attraverso un viaggio in treno Manuela approda a Barcellona,dove rivivrà una realtà che un tempo era stata anche la sua e riprenderà in mano la speranza.

Ritieni utile questa recensione? SI NO

Leggi anche le altre recensioni su Tutto su mia madre (17)