This Must Be the Place

Regia di Paolo Sorrentino

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Cheyenne, ebreo, cinquantenne, ex rock star di musica goth, conduce una vita più che benestante a Dublino, trafitto da una noia che tende alla depressione. La morte del padre, con cui aveva interrotto i rapporti, lo riporta a New York. Qui, attraverso la lettura di alcuni diari, scopre che l'uomo era ossessionato dalla ricerca di un criminale nazista rifugiatosi negli Stati Uniti. Cheyenne decide, contro ogni logica, di proseguire la missione del padre, per scovare un novantenne tedesco probabilmente già morto...

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0 Mitico, troppo mitico Cheyenne!

Splendido, meraviglioso, esilarante, coinvolgente e chi più ne ha più ne metta.
Davvero, non mi stancherò mai e poi mai di questo film, è troppo, troppo bello!
Sean Penn poi è fantastico nelle vesti di Cheyenne, un'ex cantante ebreo di un gruppo gothic-rock che, giunto ormai alla soglia dei cinquant'anni, passa le sue giornate nel suo mega villone in Irlanda con moglie e cane immerso in una noia mortale, cosa che lo spaventa un pò perchè teme d'essere depresso (e lo dirà infatti a sua moglie, "penso di essere un pò depresso...", che gli risponderà "secondo me confondi la depressione con la noia").
Ed una sorta di "botta di vita" gliela darà la morte del padre, con il quale non ha mai avuto stretti rapporti ma che comunque lo riporterà a New York dove gli verranno consegnati dal cugino i diari di suo padre.
Leggendoli scoprirà che il defunto era da anni sulle tracce di un criminale nazista, che dovrebbe avere attualmente all'incirca novantacinque anni, e così Cheyenne, spinto anche dal cugino, deciderà di proseguirne la ricerca, cosa che lo porterà in giro per l'America fino a quando arriverà all'abitazione di questo criminale. Parlandogli scoprirà che suo padre ce l'aveva a morte con lui non per tremendi e terribili angherie e violenze, bensì perchè lo aveva "solo" preso in giro.
A questo punto Cheyenne deciderà di non ucciderlo ma gli renderà "pan per focaccia" e, finalmente contento e "vivo", rientrerà a casa "ripulito" nell'animo e nel corpo.
Un film veramente molto bello, mi ricorderò sempre la risatina molto soft di Cheyenne, le sue frasi (una fra le mie preferite è "qualcosa mi ha disturbato") ed il suo sbuffo per togliersi il ciuffo da davanti il viso quando è contrariato.
Per me assolutamente 10 e lode.

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