Questione di cuore

Regia di Francesca Archibugi

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I cuori di Alberto e di Angelo ingrippano nella stessa notte. Diventano amici in sala rianimazione. Appena fuori, diventano indispensabili l'uno all'altro. Alberto, che è un uomo solo, si installa in casa di Angelo, al Pigneto, sopra la carrozzeria specializzata in auto d'epoca. Ma in quella casa c'è una famiglia: una moglie, Rossana, bella e incinta, e due figli, Perla, una scontrosa adolescente e Airton, in omaggio al grande Senna, un bambino impaurito dagli eventi. Si crea una famiglia con due padri, con funzioni complementari: ma non c'è scontro, fra le loro visioni delle cose: solo un abbraccio comico e disperato.

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5.0 "Questa è la domanda"

Francesca Archibugi fa un film su uno sceneggiatore in crisi che incontra uno che di mestiere rifà le carrozzerie, ma che poi si mette in testa di scrivere la sua vita come se fosse un film. Detto così, potrebbe far pensare al “cinema sul cinema” autoreferenziale, spesso pesante o criptico. E invece qui si ride - e si piange - da morire, perché la storia è bella e raccontata bene dalla regista e da tutti gli ottimi attori, a partire da Antonio Albanese e Kim Rossi Stuart: entrambi stupiscono per come sanno recitare in un registro in cui non siamo abituati a vederli.

Tutto inizia con un problema di cuore (leggi: infarto) che porta i protagonisti a conoscersi, solidarizzare e diventare amici, cioè prendersi a cuore. Anche se il pensiero della morte è sempre incombente (il film regala momenti molto commoventi, ma senza continui piagnistei), la cosa principale è quello che succede se, quando si prova interesse per qualcuno, si abbattono le barriere fisiche, sociali ed emozionali che inizialmente dividono. In “Questione di Cuore” si parte col togliere un separé e si arriva ad accoglierle l’altro nella propria famiglia, ad ospitarlo a casa propria (una delle scene più esilaranti è quando sceneggiatore e carrozziere sono a letto insieme, chi se l’immaginava!), e a … non racconto il finale, ma concludo così: merita di essere visto? Si, e questa è la risposta.

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