Professione reporter

Regia di Michelangelo Antonioni

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Durante un servizio giornalistico in Africa, un reporter televisivo, stanco del proprio ruolo di testimone passivo costretto a rimanere sempre al di fuori della realtà che documenta, e amareggiato anche dal fallimento della propria vita sentimentale, decide di cambiare identità. Accortosi dell'improvvisa morte di un suo vicino di camera in albergo, ne assume il nome e il destino.

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4.0 Mattia Pascal nel deserto

Il reporter David Locke (Jack Nicholson) viene inviato nel Sahara per intervistare certi guerriglieri. Qui conosce David Robertson. Il quale Robertson muore d'infarto. E Locke, scoprendo di assomigliare al defunto, decide di assumerne l'identità. Perché? Da presumere che il reporter non ne possa più della propria vita e colga al volo l'opportunità offertagli dal caso per ricominciare da capo. E pur capendo di aver scelto male (Robertson era immischiato in loschissimi affari) persegue in un cammino destinato a finire nel peggiore dei modi. A conferma di quanto avevano già detto Pirandello ed Herman Hesse: non basta la buona volontà per cambiare destino. Scritto e diretto da Michelangelo Antonioni (1912-2007) nel 1974, "Professione reporter" pone più domande di quante risposte dia e potrebbe risultare un vacuo arzigogolo se la maestria dell'autore non rinviasse ad altre spiegazioni, sottotraccia e alla portata solo dell'intuizione. Questioni grandi, insomma, che attengono al vivere e al morire di tutti. Sontuosa e memorabile la confezione e di lusso i protagonisti: Maria Schneider in una delle sue apparizioni sullo schermo e un Nicholson di rara misuratezza. Già. Erano anni in cui il cinema italiano si permetteva di ingaggiare la crema attoriale del mondo. Boldi e De Sica jr erano ancora un incubo di là da venire.

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5.0 Trasposizione pirandelliana

Film ottimo: può considerarsi come la trasposizione cinematografica del libro di Pirandello "Il fu Mattia Pascal"....tecnicamente presenta un apice importantissimo a livello di regia: alla fine del film ci sono ben otto minuti girati in piano sequenza....Nicholson nel ruolo del protagonista è eccellente....da vedere!!!!

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