Il pianista (Edizione Speciale 2 dvd)

Regia di Roman Polanski

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Sei anni di vita del musicista polacco Wladislaw Szpilman, dal settemnre del 1939 al crollo del III Reich. Essendo di religione ebraica, l'uomo è costretto a fuggire la deportazione insieme alla sua famiglia, nascondendosi nel ghetto di Varsavia. Rintanato in vari nascondigli, soffre la fame, la paura e sperimenta tutte le sofferenze e le umiliazioni della guerra riuscendo a sopravvivere grazie alla solidarietà di tante persone e di un ufficiale tedesco che, avendolo sentito suonare, decide di aiutarlo.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.7 di 5 su 3 recensioni)

4.0 Emozionante

Wladyslaw Szpilman è un pianista famosissimo e molto bravo che vive con la famiglia ebrea a Varsavia. Quando i Tedeschi invadono la Polonia, la sua famiglia, assieme ad altre migliaia di famiglie ebree, viene confinata nel ghetto, una zona destinata a racchiudere. Cominciano così le persecuzioni. Il protagonista vedrà la propria famiglia impoverirsi, per un pelo eviterà di essere deportato ma gli verranno strappati via tutti i cari, patirà la fame e vivrà di stenti, vedrà rasa al suolo la sua città e avrà, come unico appiglio cui restare aggrappato, come unica ragione per continuare a vivere, la musica.
Il sottofondo di chopin merita da solo la visione del film

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5.0 Magnifico

Un film di una profondità quasi indescrivibile, diretto alla perfezione da un grande Polanski. Un film a dir poco meraviglioso, intenso e commovente come pochi altri. Assolutamente da avere.

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5.0 Polanski racconta l'Olocausto

Varsavia, Settembre 1939. E' cominciata la Seconda Guerra Mondiale, con l'invasione della Polonia da parte della Germania. Wladyslaw Szpilman (Brody), celebre pianista ebreo polacco, riesce a sfuggire alla deportazione e si ritrova così ebreo fuggiasco che, solo, sopravvive nella Varsavia occupata dai nazisti. Comincia così il suo viaggio, in un inferno personale, nella follia collettiva, dove neppure lo scorrere del tempo conta più se non quello della sua musica e nella sua musica. Sarà proprio quest'ultima ad avere un ruolo decisivo.
Dopo "Schindler's List" di Spielberg, il regista polacco in questa pellicola racconta, ormai settantenne, il suo Olocausto attraverso una storia molto simile alla sua.

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