Pi greco. Il teorema del delirio

Regia di Darren Aronofsky

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Un misterioso e affascinante matematico, che in seguito ad un incidente soffre di crisi epilettiche e forti emicranie, scopre una formula per vincere in borsa e raggiungere Dio.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.5 di 5 su 2 recensioni)

4.0 L'esordio di un regista molto molto originale

Opera prima di Aronofsky (balzato all'attenzione di tutti oggi col suo Cigno nero), storia maledetta di un matematico alla ricerca di una serie numerica magica, che tutto collegherebbe nell'universo, creando una sorta di senso metafisicamente 'globale'. Opera di spessore, pretenziosa, intrigante. Da vedere, da riscoprire.

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3.0 La follia per un teorema.

Max, un estroso studioso di matematica, vive recluso nel suo appartamento con la sola compagnia di un enorme computer. Ossessionato dal suo amore scientifico, è fermamente convinto che tutto possa essere puntualmente ricondotto e rappresentato con i numeri. Nel suo assurdo percorso, sebbene dilaniato da insopportabili emicranie, cerca con ostinato coraggio di individuare l’equazione magica, la sequenza numerica in grado di predire le quotazioni di Borsa, il vero nome di Dio e quanto altro utile si voglia. Il linguaggio matematico è lo strumento universale, l’unico capace di interpretare e tradurre in schemi ogni accadimento naturale. Rabbini, agenti finanziari, tutti sembrano, senza scrupoli, interessati ai suoi studi. Razionalità e sanità mentale cominciano progressivamente a latitare e le maniacali ricerche intraprese, trascinano il folle invasato verso un epilogo, forse, inevitabilmente letale. Claustrofobico, ma da vedere.

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