One Last Dance

Regia di Lisa Niemi

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Alla morte del famoso regista di una compagnia di danza di New York, tre ex ballerini si riuniscono al fine di salvare la sorte del gruppo e rimettono in scena una coreografia inedita creata per loro tanto tempo prima. Questa l'occasione di rivivere i loro sogni infranti e rinsaldare la loro relazione. Ma prima di affrontare la danza dovranno riscoprire loro stessi.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 1 recensione)

4.0 Un film diverso dagli altri di questo genere...

Qui i protagonisti non sono i soliti ragazzi talentuosi in cerca di successo ma ballerini già affermati che, dopo 7 anni di stop, vengono richiamati dalla loro vecchia compagnia per realizzare uno spettacolo in memoria di Alex, il direttore artistico della compagnia appena scomparso. Travis (Patrick Swayze) , Chrissa (Lisa Niemi) e Max (George De La Pena) tornano per dare il loro contributo, reinterpretando la coreografia che Alex aveva creato per loro ma che, per diversi problemi, non era mai stata messa in scena. I tre avevano infatti abbandonato la danza per motivi diversi e, dopo un'iniziale titubanza (che scopriremo man mano essere legata in particolare al risentimento da parte loro nei confronti di Alex) , decidono di rimettersi al lavoro, per darsi quest'ultima possibilità di riscatto.
Durante le prove, com'è immaginabile, risorgeranno risentimenti e problemi irrisolti, tutto concorrerà a mettere a rischio la messa in scena finale: l'egocentrismo di Travis, divorato dal dubbio di come la sua carriera avrebbe potuto decollare se non avesse smesso quando era all'apice della sua forma; la problematica Chrissa, che nutre ricordi dolorosi del periodo di lavoro con Alex e soffre per aver dovuto tradire se stessa e le sue ambizioni iniziali come ballerina per andare incontro a ciò che la compagnia pretendeva da lei; Max che da iniziale motivatore si rivelerà il più insicuro dei tre, convinto di non essere all'altezza del compito e forse di non esserlo mai stato, di non essere in grado di realizzare niente di davvero grande con la sua passione per il ballo.
Ma tutti i dolori e i dissapori dovranno essere accantonati per poter riscoprire il loro dono, per poter mettere di nuovo il cuore in quello che fanno e tornare a ballare come e meglio dei loro tempi migliori.
Una storia appassionante attorno a cui ruotano messe in scena meravigliose, con ballerini davvero capaci e coreografie meravigliose. Un'occasione per rivedere Patrick Swayze tornare al suo elemento originario, in uno dei suoi film forse meno conosciuti e uno degli ultimi in cui lo vediamo ballare (se non si conta il suo cameo, l'anno successivo, in "Dirty Dancing 2"). Diretto e interpretato con lui anche da sua moglie, stupenda da sola ma semplicemente da lasciare senza fiato nelle scene insieme: un feeling così naturale nei passi a due da catturare lo spettatore, regalando emozioni palpabili. Da non perdere.

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