È nata una star?

Regia di Lucio Pellegrini

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Tra le tante cose che una mamma non vorrebbe scoprire sul proprio figlio adolescente ce n'è una un po' imbarazzante... a dire il vero molto imbarazzante. E non aiuta il fatto di venirla a sapere dalla vicina di casa pettegola, che una mattina ti fa trovare nella buca delle lettere un video accompagnato da un biglietto. Lucia non riesce a crederci: è suo figlio Marco quello in copertina. Il film ha un titolo non proprio edificante ed è vietato ai minori. Sì, insomma, Marco a quanto pare ha un talento speciale: è una pornostar! Come si affronta una novità del genere? Lucia deve dirlo a Fausto, suo marito, e insieme dovranno parlarne con il ragazzo... forse da oggi nella loro famiglia niente sarà più come prima. Oppure no.

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Voto medio del prodotto:  1.5 (1.7 di 5 su 3 recensioni)

2.0 I segreti dei figli

Un film non molto carino, di quelli che vedi proprio quando in TV non c'altro da guardare. Lucia è la mamma di Marco, un ragazzo che vuol fare il cuoco, ma con scarsi risultati. Mirco è il classico ragazzo a prima vista un po' sfigatello, e questo è ciò che pensano anche i suoi genitori fino a quando non trovano nella cassetta della posta un filmato hard girato proprio da lui. Insomma: almeno una qualità ce l'aveva, questo ragazzo! I genitori increduli tentano di scoprire il perché di questa cosa, e scoprono che il figlio si dedica a quell'attività per per soldi, ma anche per divertimento. Non un granché come film.

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1.0 Se potete, evitatelo

Tratto dall'omonimo racconto dell'inglese Nick Hornby, "E' nata una star?" narra le vicende di una donna che scopre che il figlio è un attore - alquanto portentoso - di film hard. Il figlio, un giovane nella media e apparentemente senza nessuna aspirazione, dice di aver trovato un motivo e soprattutto un'abilità in questo genere di pellicola. I genitori si chiedono il perché, ma soprattutto: da dove deriva il suo "dono"?
A me il racconto originale non era dispiaciuto, lo avevo trovato semplice e piacevole nella sua brevità. Ecco, appunto: brevità. Parola di cui evidentemente regista e sceneggiatore non conoscono il significato. La storia nel film viene troppo tirata per le lunghe, solo per riempire due ore la sala del cinema, ma in realtà non dice nulla. Se potete, evitatelo.

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2.0 Figlio... Cinestar

Non ho letto il libro di Hornby dal quale questo film dovrebbe essere stato tratto. Ho visto quindi solo il film, attratto dalla fama divertita dei protagonisti: Littizzetto e Papaleo. Che loro figlio sia una star cinematografica, a 'luci rosse' però, è il pretesto per una pellicola divertente e godibile, per i doppi sensi di cui si dota con generosità. Però temo che sia tutto qui, quindi l'ora e mezza con la quale il film intrattiene gli spettatori tende ad annoiare un po'. Peccato, qualcosina in più credo che L. Pellegrini avrebbe potuto fare.

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