Mein Führer. La veramente vera verità su Adolf Hitler

Regia di Dani Levy

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Dicembre 1944. La Germania è sul baratro, la guerra è ormai persa. Il ministro della propaganda Goebbels decide di organizzare, in occasione del capodanno, un grande discorso per il Führer, un discorso che possa incendiare gli animi e spingere il popolo tedesco alla riscossa. L'unico problema è che Hitler non può farlo, evita le apparizioni pubbliche, è stanco e depresso. La sola persona che può aiutarlo ad uscire dal torpore è un docente di teatro, il professore Adolf Gruenbaum....un ebreo.

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3 di 5 su 3 recensioni)

3.0 Tragicomico

Un professore di recitazione ebreo, di nome Adolf, deve preparare un Fuhrer ormai demoralizzato (è la fine del '44 e la guerra sembra ormai compromessa) al discorso di inizio anno, su incarico di Goebbels. Il film è volutamente tragicomico, di un umorismo nè demenziale nè raffinato (che alla fine a parte poche scene non esalta), che insieme racconta una storia che avrebbe potuto trovare un miglior sviluppo in un film più serio. L'idea di fondo infatti non è male, ma appunto l'intreccio con la comicità crea continui cambi di registro. Molto bella la scena finale, in cui il professore (che ha dovuto sostituire di nascosto la voce del Fuhrer, colto da improvvisa afonia e che si limita a gesticolare sul palco) viene freddato poichè sta pronunciando parole insensate e contrarie a quello che doveva essere il discorso ufficiale.

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4.0 Il mentore di Hitler

Tratto da una storia vera, dove Hitler aveva come mentore un ebreo. L'ebreo che gli insegnò a gesticolare e a parlare durante i suoi comizi per accendere gli animi del suo pubblico. Ritrae un Hitler e i suoi accoliti in forma ridicola, un Hitler depresso e tornato bambino che ha perso il suo carisma e richiede l'aiuto a questo suo mentore, incarcerato in uno dei suoi campi di sterminio, per riprendersi dal suo stato di torpore. Il destino di questo ebreo è scontato anche se reso tragicominoco in questo film, la verità è che Hitler, una volta preso il comando della Germania, lo fece uccidere e sepellire in un luogo introvabile.

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2.0 Adolf contro Adolf

Mi aspettavo una commedia brillante, magari con risvolti morali. Ho trovato, invece, un film - tranne qualche piccola parte - ridicolo dove Adolf Hitler è dipinto come un bambino demente, il popolo tedesco ancora più scemo di lui e gli ebrei sempre nasuti, con un umorismo nero e i cappotti incolore.

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