Alla luce del sole

Regia di Roberto Faenza

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Chiamato dal vescovo di Palermo ad occuparsi della parrocchia di un quartiere alle porte della città, il quartiere Brancaccio, in meno di due anni Giuseppe Puglisi riesce a costruire un Centro di accoglienza. Qui, coadiuvato da un gruppetto di giovani volontari, lotta giorno dopo giorno per salvare dalla mala vita decine di piccoli innocenti. Presto capisce che per incidere in quel tessuto disgregato bisogna fare e dare di più, scontrandosi con l'inerzia del potere locale per avere una rete fognaria, una scuola, un distretto sanitario, cose che al Brancaccio mancavano da sempre. Inevitabilmente il suo percorso lo porta a entrare in conflitto con gli interessi del potere mafioso. Fu assassinato il 15 settembre 1993. La vera storia di don Giuseppe Puglisi, ricostruita dopo dieci anni di ricerche, testimonianze, confidenze.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.8 di 5 su 8 recensioni)

4.0 Il coraggio di don Puglisi

Dopo tanti esempi di eroi civili, finalmente vediamo un parroco che, senza nascondersi comodamente dietro la sua tonaca, ha il coraggio di affrontare e smascherare i cosiddetti "uomini d'onore", i quali oltre a corrompere le istituzioni, sbeffeggiano la Chiesa atteggiandosi a rispettabili e ferventi cristiani... Don Puglisi ha il coraggio di denunciare pubblicamente i malfattori durante le messe, cerca di sottrarre i ragazzi dall'influenza delle cosche offrendo loro un posto sicuro dove trascorrere i pomeriggi, restituisce alla festa patronale (spettacolarizzata e resa profana dalla cosca locale) la sua vocazione spirituale. Questi atti di coraggio e coerenza sono visti come oltraggiosi e pericolosi in un contesto delinquenziale che vive e si nutre di omertà e indifferenza, e Puglisi pagherà con la vita il suo coraggio. Film onesto e ben recitato, da vedere nelle scuole.

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5.0 Peccato

Che un film così non possa essere clonato. Non mi stancherei mai di vederlo né tantomeno di farlo vedere. Perché non c'è dubbio che sia un film che va visto. Assolutamente. Ne ha bisogno l'anima. Di ognuno. E vogliamo parlare di Luca Zingaretti? No, non c'è bisogno. C'è bisogno, invecem di attori come lui.

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5.0 Alla luce del sole

Di film così ce ne vorrebbero molti di più. Un film che tocca le coscienze di tutti gli italiani, non solo dei siciliani. Raccontando la vera storia di don Puglisi ucciso dalla mafia nel 1993, Roberto Faenza ci fa conoscere chi ha amato davvero il nostro paese e chi ha lottato affinché tutti possano essere liberi.

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5.0 Ottima interpretazione

Questo mi è sembrato un film bellissimo e molto significativo: Luca Zingaretti riesce a interpretare al meglio la figura di don Giuseppe Puglisi, il prete martire ucciso dalla mafia nel quartiere Brancaccio a Palermo. Credo che questo sia uno di quei film da far vedere nelle scuole.

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4.0 Non dimenticare è già molto

Troppo spesso si dimenticano quegli eroi che non sono stati famosi, che non hanno avuto voce. Un film per ricordare padre Puglisi, esempio di una forza che non si arrende, che lotta seppur consapevole di barattare la propria stessa vita. Per ricordarci di essere un po' più coraggiosi anche noi

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5.0 Don Puglisi x sempre!

Una storia vera, siciliana, che ti rimane dentro per sempre.. Un prete, uno di quelli veri, uno di quelli che vorresti nella tua parocchia.. Troppo onesto da rendersi scomodo in un quartiere, in un contesto determinato dalla mafia.. Consapevole di essere scomodo, ma determinato, forte, fedele nell idea di poter cambiare le cose e aiutare gli altri.. Uno strumento nelle mani del Signore...Fa quasi paura l omertà che si nota, il silenzio che circonda Brancaccio.. Il film è interpretato splendidamente e fa rivivere pienamente la storia di Padre Pino Puglisi!

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5.0 Ci fa pensare

...Don Pino Puglisi sapeva di andare incontro alla morte(quando vide i suoi sicari rispose "me l'aspettavo")ma niente e nessuno potette distoglierlo dalla sua missione verso i più piccoli del quartiere di Brancaccio!
Una storia di caparbietà, di coraggio, di amore che vince su tutto anche sulla mafia, Don Pino è morto ma il suo ricordo e il suo messaggio vivranno per sempre, così Don Pino ha vinto la mafia!
Commovente

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5.0 Quando le storie vere fanno paura.

Il quindici settembre 1993 Don Puglisi, prete di una parrocchia della periferia di Palermo, viene assassinato; nessuno ha visto niente e la mafia ha compiuto un altro omicidio. Don Pino lavorava con tutte le sue forze per togliere dalla strada i bambini del suo quartiere natale. Come una formica metteva da parte piccole conquiste che costituivano ingenti perdite per Cosa nostra, la quale lo considerava una minaccia e decide di risolvere il problema ammazandolo.
Il film, lungi dall'essere moralista e retorico parla di questo, di una storia vera che ha come protagonista un uomo che pur vedendo il mondo colorato dai sogni resta con i piedi per terra ed agisce imperterrito portando avanti la sua missione: aiutare la gente per bene a camminare a testa alta. Siamo davanti ad una pellicola costellata da immagini forti, che colpiscono nel segno lasciando una traccia indelebile.
Don Puglisi è morto perché aveva un sogno troppo scomodo: desiderava un mondo migliore, dove i bambini possono giocare, dove gli adulti possono parlare, dove la nave silenziosa della mafia naufraga per mezzo di una tempesta di parole ed informazioni. Per tutta la durata del film si avverte la presenza incombente dei disvalori di quei bambini destinati ad essere sfruttati dai mafiosi; una realtà alla quale Don Puglisi ha tentato di opporsi portando avanti i principi dell'onestà e del lavoro che la sua famiglia gli aveva insegnato a rispettare.
Oggi nelle periferie di Palermo la situazione non è molto diversa, oggi ci sono preti che lavorano nelle loro parrocchie come faceva Don Puglisi, che ricevono minacce come Don Puglisi e che purtroppo per come funziona l'informazione nel nostro paese diventeranno eroi solo quando saranno morti, esattamente come Don Puglisi. Uomini troppo piccoli per imprese troppo grandi, che per degli ottimi motivi non ricevono il sostegno dei media perché la mafia non fa più notizia finché non uccide. Questo è un film che dovrebbe essere visto da tutti, come di tutti è il problema della mafia siciliana.

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