Lock & Stock pazzi scatenati

Regia di Guy Ritchie

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Quattro giovani proletari a Londra mettono insieme una grossa somma per sfidare a poker un feroce gangster. Perdono tutto e per onorare il debito organizzano un colpo ai danni di un gruppo di rapinatori professionisti.

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Voto medio del prodotto:  4.0 (4 di 5 su 3 recensioni)

4.0 Alla snatch

Londra, quattro ragazzi in perenne bolletta, vizio del gioco (e dell'alcool) e tanti guai. Un film godibilissimo, che tieni saldi allo schermo fino all'ultimo fotogramma. Trama solidissima, pur non presentando il cast di "Snatch" segue un pò il senso narrativo e il suo dinamismo che tanto piace al regista Ritchie.

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4.0 Migliore di Tarantino!

Questo è un vero film Pulp, genere inventato da Tarantino, dove si può dire che l'allievo (Ritchie) supera il maestro (tarantino).
Un film pieno di battute, violenza, sangue, partite truccate e rapine a mano armata. Quattro ragazzi col vizio del poker che per poter vincere una partita, rischieranno di perdere tutto ciò che hanno, persino la loro vita.
Assolutamente da vedere!
Finale "bastardisimo"!

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4.0 CARTE, "MARIA", ALCOL E TANTE PALLOTTOLE

Corredato di battute memorabili, Lock and stock, è la storia di un ragazzo dotato di un talento eccezionale per il poker, che con i suoi tre amici mette insieme centomila “sterle” per giocare una partita con il temibile Harry l'accetta, che naturalmente truccherà la partita a discapito del nostro malcapitato, il quale si troverà immischiato insieme ai suoi amici in vere e proprie storie di criminalità in perfetto stile inglese, spesso al limite della sopravvivenza e dei colpi di fortuna, per estinguere il suo debito. Ironia pungente,trovate formidabili,sceneggiatura geniale,ed intreccio di storie degno del miglior Tarantino, con conclusione al piombo. Il regista ci porta dentro i bassifondi inglesi e ci lascia lì per un po', tanto che sembra di sentire la puzza del marcio e dell'alcol, di percepirne il clima freddo e pungente e di condividere le disavventure dei quattro protagonisti, in balia di un'ironica, beffarda e quanto mai sadica dea bendata. È in sostanza un divertito ritratto di una sopravvivenza di superficie che va avanti con trucchi, imbrogli e improvvisazioni. Nel complesso quasi due ore di adrenalina da intrattenimento. Notevole anche la colonna sonora, soprattutto nel sirtaki che scandisce la resa dei conti nel finale del film. Film impreziosito dalla presenza di Sting nei panni del barista-padre del genio del poker.

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