Giovani streghe (Edizione Speciale)

Regia di Andrew Fleming

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Voto medio del prodotto:
3.0
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Dettagli del prodotto

  • Ean: 8013123242204
  • Supporto: Dvd
  • Produttore: Universal Pictures
  • Genere: Horror
  • Regia: Andrew Fleming
  • Attori: Robin Tunney, Fairuza Balk, Neve Campbell, Assumpta Serna, Cliff De Young, Skeet Ulrich
  • Contenuti extra: trailers, filmografie, commenti tecnici, interviste, dietro le quinte (making of), opzione solo colonna sonora
  • Tipo di edizione: Collector's Edition
  • Lingue: Inglese, Italiano, Spagnolo
  • Colori: Colori
  • Anno di produzione: 1996
  • Area: Area 2 (Europa/Giappone)
  • Durata: 98'
  • Vietato: 14 anni
  • Sottotitoli: Italiano, Inglese, Spagnolo, Portoghese
  • Formato Audio: Dolby Digital 5.1
  • Sistema: PAL
  • Nazione: Stati Uniti

Contenuto

Tre giovani amiche si divertono a combinare scherzi ai compagni del college facendosi passare per streghe finché non fanno conoscono una vera strega che si rivela meno perfida di loro.

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Voto medio del prodotto:  3.0 (3.2 di 5 su 6 recensioni)

3.0 Ma sì, tre stelline va!

Volevo quasi assegnare due stelline ma poi l'ho rivisto giusto ieri sera e non mi è dispiaciuto riguardarlo anche se l'idea che viene fuori della magia è totalmente errata: le streghe non si drogano, non si alcolizzano, non "forzano" gli eventi per il puro piacere ed egoismo personale, non lanciano maledizioni e soprattutto non ammazzano gli animali! Le uniche streghette che salvo sono Sarah e la proprietaria del negozio d'esoterismo, le altre oh per carità!

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4.0 I vecchi film sono i migliori

Horror credo, perché decisamente anche se è fantasy ridurlo a un fantasy sarebbe inadatto. Buona la recitazione di tutto il cast, che mostra il talento in erba di Robin Tunney ora coprotagonista del telefilm "The Mentalist". Molto buoni anche i pochi effetti speciali e la scenggiatura.

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3.0 Un pò kitsch

Bullismo, wicca e magia nera, cheerleaders, ragazze giovani e dark. C'è di tutto. Ovviamente è un film senza pretese e per un pubblico giovane, ma a me piace perché rientra in quelle pellicole vecchie un pò kitsch.

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3.0 Di che genere è?

Quello che mi ha sorpreso di questo film è che non sia riuscito a capirne il genere fino in fondo. Le tre ragazze che praticano la magia hanno un che di cattivo, anche se non lo sono così profondamente, la quarta arrivata, Sarah, è timida e paurosa, ma poi diventa più forte di tutte, sullo sfondo il cambiamento caratteriale delle tre principali: una comincia a delirare in preda alla sua "fame" di potere, una diventa bella e sembra la tipica "figa e cattiva" delle commedie americane, l'altra non si capisce bene chi è e cosa vuole, forse fa la cattiva perché fa figo. In definitiva non so di che genere sia questo film: commedia? Horror? Thriller? Fantasy? Senza dubbio non mi è piaciuto particolarmente.

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3.0 Carino

La trama non è malvagia e anzi è ben sviluppata e le scene non cadono mai nel ridicolo e hanno un filo conduttore che tiene sveglia l'attenzione dello spettatore. Non male

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3.0 Le streghe son tornate!

Dopo i fasti dello splatter anni ’80, e prima della resurrezione di quest’ultimo negli anni 2000 (specie grazie a remake di classici ottantiani), il genere horror conobbe, nella seconda metà degli anni ’90, un periodo di anemia cronica, di sangue e soprattutto di idee, ristagnando in piccoli thriller adolescenziali (So Cosa Hai Fatto, Urban Legend) che avevano assorbito male la lezione di Scream.
Tra questi si alza leggermente sopra la media The Craft, in italiano Giovani Streghe.
Nancy (Fairuza Balk), Bonnie (la Neve Campbell di Scream) e Rochelle (Rachel True) sono tre studentesse: emarginate e sfottute dai compagni, si dedicano alla magia. Quando coinvolgono nel loro hobby la nuova arrivata, Sarah (Robin Tunney, recentemente rilanciata dal telefilm The Mentalist), ottengono maggior potere, al punto che Sarah, strega naturale (ha ereditato la magia dalla madre defunta) dovrà lottare contro le tre amiche, ormai fuori controllo.
La metafora magia uguale droga, col messaggio di fondo sull’abuso di potere che porta alla rovina, non sono granché originali. Ed anche nella trama abbondano i luoghi comuni: la ragazza cattiva, dalla famiglia disastrata, sprofonda nel suo delirio d’onnipotenza, quella imbruttita dalle cicatrici, una volta guarita, diventa vanitosa e perfida, mentre l’ultima arrivata, quella timida, si rivela la più forte e salva baracca e burattini.
Tuttavia vengono evitate anche molte possibili cadute di tono: ad esempio gli effetti speciali sono pochi ma buoni, mentre la fotografia, non troppo vivace, crea la giusta atmosfera.
Ed il finale, anche se non ha il coraggio d’essere veramente cattivo e spiazzante, non è neanche mieloso/consolatorio come ci si aspetta da Hollywood: i buoni vincono, ma se vi aspettate un qualche elogio dell’amicizia o della solidarietà femminile, andate a rispolverare Le Streghe di Eastwick…

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