Generazione 1000 euro

Regia di Massimo Venier

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Matteo, 30 anni, brillante laureato con la passione per la matematica, lavora nel marketing di un'azienda in fase di "riorganizzazione". Divide la vita e la casa con Francesco, il suo migliore amico, un genio della playstation con la passione per il cinema. L'arrivo in ufficio di un nuovo vice direttore marketing, Angelica, e quello, in casa, di una nuova coinquilina, Beatrice, daranno vita ad una serie infinita di peripezie. Con tante novità e grandi scelte da compiere, Matteo, riuscirà in poco tempo a cambiare completamente la sua vita.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.4 di 5 su 7 recensioni)

4.0 Il sogno dell'indipendenza

E' l'indipendenza il tema del film, il precariato, rappresentato dai famosi 1000 euro (per molti un miraggio) è solo il mezzo tramite il quale ottenerla. Il film è verosimile, volutamente non incide nelle problematiche sociali, si limita a descriverne gli aspetti più simpatici, ovvero i salti mortali che bisogna fare per vire con 1000 euro precari nella ricca e costosissima Milano. Idea semplice semplice, ma non priva di ironia e buonumore. Vedibile.

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3.0 Generazione 1000 euro

Film molto carino che tratta la storia dei giovani d'oggi e degli stipendi sempre più scarsi, film tutto sommato piacevole anche se 2 o 3 scene mi hanno fatto morire dal ridere! Consiglio di vederlo per passare un po' di tempo, carino e piacevole ma nulla di che alla fine.

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5.0 I giovani da mille euro al mese!

Trasposizione dell'omonimo film, a cui si ispirano le vicende di giovani e non più giovani italiani costretti a pagare affitto, bollette e spese slimentari con mille euro (seppure) al mese. Trattato irocico e cinico di una realtà purtroppo che viviamo in molti anche se non da protagonisti.

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2.0 generazione mille euro

Da un lato il contesto in cui si svolge la storia è realistico: la crisi, lavori aberranti e sottopagati per giovani di belle speranze, piccole case malconcie in affitto a eterni studenti-disoccupati in attesa(spesso passiva)di qualcosa che cambi una situazione di per sè immutabile. Bene, ma la storia del bravo ma sfigato ragazzo che di colpo si trova l'amore vero e contemporaneamente la possibilità di successo lavorativo, puzza troppo di happy ending forzato. Troppo smieloso e troppo fantasioso, la realtà è ben diversa,non prendiamoci in giro.

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5.0 una generazione che coinvolge

Una storia che parla del precariato che affligge ormai tutta la generazione di trentenni ma non solo. L'ho trovato un film piacevole e intelligente, con dialoghi divertenti e personaggi credibili e attuali. Bravi gli attori, bellissima la musica, la storia d'amore l'ho trovata forse un pò scontata, ma raccontata in modo godibile e coinvolgente.

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1.0 Generazione 1000 euro (Massimo Venier)

Solita commedia banalotta sul precariato: ritratto immaturo e irreale (spero) della maggior parte dei giovani d'oggi. Sebbene i quattro protagonisti siano abbastanza brillanti (anche se non particolarmente in questo caso), e i siparietti di Francesco Mandelli come coinquilino siano piuttosto divertenti (come in Manuale d'amore), il film risulta poco graffiante. L'argomento, in realtà, si presta a riflessioni ben più audaci e non solamente alla scarna scelta tra due donne: la bella Angelica che rappresenta soldi e successo e la dolce Beatrice che incarna i sacrifici dei trentenni frustrati di oggi. Non si salva nemmeno nel finale.

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4.0 Generazione 1000 euro

Se non fosse per il finale, un po' prevedibile, direi che questa è una delle migliori commedie italiane degli ultimi anni. E' un film divertente, con molte batture e scene esilaranti, sulla vita di un ragazzo (e i suoi amici) sotto il giogo del precariato. Bravi tutti e quattro gli attori principali e in evidenza il protagonista Alessandro Tiberi, il cui unico limite sembra l'essere confinato nel ruolo dello stagista della serie televisiva Boris. Per chi vuole farti due risate e non cadere nei classici polpettoni natalizi.

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