Eyes Wide Shut (Edizione Speciale 2 dvd)

Regia di Stanley Kubrick

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Nel giro di una notte e un giorno, un giovane medico, dopo aver ricevuto le confidenze relative ad alcune fantasie sessuali da parte della moglie, diventa geloso in modo ossessivo. Si lascia andare a sconcertanti avventure trasgressive riscoprendo, alla fine, l'originale interesse per la propria compagna.

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Voto medio del prodotto:  4.5 (4.7 di 5 su 9 recensioni)

5.0 Complesso, intrigante, affascinante

Stupendo, un film che mi è sempre piaciuto, che rivedo spesso ed ogni volta lo apprezzo e comprendo sempre di più.
A partire dall'ottima interpretazione della coppia Kidman-Cruise alla trama, molto particolare, onirica, originale, malata, inquietante e ricca secondo me di significati nascosti, è un film che consiglio sicuramente. Memorabile per me la frase "Se voi uomini solo sapeste... ". Bravissimo Cruise, che convince nella parte del marito ossessionato ed un pò paranoico.
Un ottimo lavoro del grande Kubrick, sicuramente consigliato.

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5.0 Giù la maschera

Quando una notte sconvolge la vita di una tranquilla coppia benestante. Quando una confessione scatena un'ossessione. Quando la moralità è un vestito troppo stretto.
Una terapia di coppia lunga 159 minuti, l'ultimo capolavoro del maestro Kubrick, onirico ed enigmatico. Meravigliosamente inquietante la colonna sonora.
Consigliato a: chi è disposto a smarrirsi per ritrovarsi.

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3.0 Da Schnitzler a Kubrick

Liberamente tratto dal 'Doppio sogno' di Schnitzler, una pellicola cult di Kubrick, con gli ormai ex Tom Cruise e Nicole Kidman, alle prese con l'amore, la gelosia, la trasgressione e l'erotismo coniugale e non. Il tutto sullo sfondo di inquietanti carnevali e trasformazioni... Senza limiti. Lunghissimo, a tratti troppo cupo e un po' noioso.

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5.0 L'ultimo emozionante capolavoro di Kubrick

Viene messa ancora una volta in risalto la capacità di rendere unico un film. Due protagonisti d'eccezione, una storia bellissima, un thriller unico e un regista straordinario. Ancora una volta il grandissimo Stanley Kubrick mette in gioco tutte le sue carte per poter rendere un film, un capolavoro.
Kubrick era già conosciuto per film che hanno trattato temi diversi:
la guerra coi film come "Full Metal Jacket", la fantascienza con film come "2001: Odissea nello spazio" e anche i thriller sentimentali con film come questo.
Questo film è forse uno dei migliori, con una colonna sonora eccezionale, una trama sconvolgente e che ha "incuriosito" milioni di telespettatori in tutto il mondo. Molti di loro ancora non sono riusciti a dare un "significato" alla parte finale di questo film.
Ma non sto qui a dirvi la trama: vi consiglio solo di acquistarlo e di stare molto attenti quando lo si vede!

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5.0 Capolavoro

Stanley Kubrick riesce ad entrare nell'animo umano e tocca le sue paure: il timore che tutto sia finzione, l'angoscia della perdita, la morte.
Il suo perfezionismo trova in Eyes Wide Shut la risposta visiva e sonora a quelle che erano le sue aspirazioni artistiche ed estetiche.
Ottimi Tom Cruise e Nicole Kidman, splendida la colonna sonora e la fotografia.

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4.0 Doppio sogno

"Occhi spalancati chiusi": continuano le riflessioni di Kubrick sul vedere e le sue difficoltà, sullo sguardo del sogno e lo sguardo del cinema. Riflessioni che percorrono l'intera filmografia del geniale regista, dall'occhio meccanico di "2001: odissea nello spazio" allo sguardo "altro" di "Shining". Il film tratto da "Doppio sogno" di Shniztler - narra i dubbi, i turbamenti, le avventure sfiorate e sognate di una giovane coppia di sposi, a partire da una festa ricca di luci e di strani personaggi (preludio di una crisi già accennata ma non ancora in atto) , fino al finale all'insegna della riconciliazione, nella convinzione che sogno e realtà confondono e accomunano i loro labili confini. L'intero film è attraversato dal filo di un algido erotismo che accompagna le vicende di Tom Cruise e Nicole Kidman. Il primo sembra muoversi soprattutto nella ricerca del tradimento, spinto da sentimenti di rivalsa nei confronti dell'infedeltà solo immaginata - della moglie. Cruise definisce così un personaggio che si muove nella notte alla ricerca di avventure, realizzando quasi una moderna odissea dei sentimenti; la colonna sonora ha un ruolo fondamentale nelle sue peripezie notturne, dato che contribuisce notevolmente alla tensione che si dipana e cresce con lo scorrere della pellicola. Quelle di Cruise, peraltro, sono avventure sempre sfiorate e mai realizzate pienamente: siamo di fronte ad un personaggio che recita un altro personaggio, quello del marito offeso e frustrato dalla rivelazione che propria moglie possa desiderare e con quale intensità - un altro uomo. Questo gioco di sovrapposizioni tocca il suo culmine in almeno due sequenze: quella che si svolge nel negozio in cui si affittano abiti e maschere, luogo del travestimento e dell'ambiguità, e, soprattutto, quella nella casa misteriosa in cui giunge l'estraneo Tom Cruise; un luogo in cui s'intrecciano gioco e pericolo, eros e mistero, maschera e sogno.
Particolarmente efficace appare l'interpretazione degli attori: di Tom Cruise, che si aggira smarrito e incerto, sempre in bilico fra tradimento e fedeltà, e soprattutto di Nicole Kidman, che da vita ad una donna consapevole e sicura di sé. Ed è infatti la moglie che tradisce il marito, e lo fa per ben due volte, anche se questo avviene solo a livello onirico. Ma non va dimenticato che il sogno è sempre stato profondamente legato al cinema: il buio della sala, il parziale coinvolgimento dello spettatore creano appunto uno stato semi-onirico. Si ritorna così al discorso iniziale sullo sguardo come cinema e lo sguardo come sogno, sulla difficoltà di aprire gli occhi, su occhi spalancati eppure chiusi: sul grande fascino delle immagini in movimento, del cinema; un fascino che il cinema di Kubrick ci ha regalato per l'ultima volta.

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5.0 film fuori dal normale molto intrigante

questo film di kubrick mi è piaciuto molto, film che fino alla fine non riesci a capire molto il contenuto, insomma è un vero e proprio enigma. Ambientato nel periodo natalizio nella città di New York. Di trasgressivo nel film non c'è proprio nulla, anzi: la pellicola sembra voler distruggere uno per uno tutti i topoi della trasgressione moderna. La "discesa agli inferi" del protagonista, che si lascia trascinare casualmente in situazioni sempre più ambigue (la figlia di un paziente defunto che gli dichiara il proprio amore, una prostituta che lo adesca ma con la quale non concluderà nulla, l'orgia nella quale si ritrova dopo esservi stato infilato da un amico che non vedeva da anni), altrove sarebbero state erotiche, ma qui finiscono per essere insignificanti o, peggio, squallide. Persino il "mito" di lolita degrada nella mercificazione di una ragazza ninfomane da parte del padre, senza più la connotazione drammatica dell'omonimo (e kubrickiano) film, scarnificato alla sua essenza di ricerca onanistica del piacere. E quando il medico tornerà nell'appartamento della prostituta, deciso a concludere il loro "contratto" dopo tutto quello che ha passato, vi trova solo la coinquilina che ritiene corretto rivelargli che l'amica aveva scoperto quella stessa mattina di avere l'AIDS, riportando dunque alla sua dimensione quello che era apparso quasi come un rapporto amoroso.
E la moglie, che aveva invece reiterato il proprio mancato tradimento in sogni di violenze e rapporti con uomini diversi, decide con lui di cancellare le ultime tre notti (perchè questo è il tempo del film) in nome della felicità coniugale, e riporta nel loro rapporto la trasgressione, reale o presunta, da entrambi così ricercata con un disarmante "scopiamo" sbottato nel mezzo di un negozio di giocattoli in piena atmosfera natalizia.
Se questo, per sommi capi, può essere visto come il senso del film (ovvero che la trasgressione vera, di fatto, non esiste), altra questione è come viene messo in scena.
Va detto che il film soffre di alcune lungaggini di troppo, tutta la parte inerente la ricerca della verità sulla festa orgiastica risulta alla fine fuori sincrono col resto della pellicola, che si trasforma per quasi un'ora in un thriller hitchcockiano, e poco spazio viene dato al personaggio del moglie, interpretata da una straordinaria Kidman (molte spanne sopra al marito come recitazione); in più, alcuni personaggi di contorno, specie il paziente interpretato da Pollack e la prostituta, risultano bozzetti alquanto banali, puramente finalizzati all'utilità nello scorrere degli eventi. Per il resto, la maestria di Kubrick c'è tutta: la mania per i dettagli, per i quadri, fonti di luce intensa presenti in ogni inquadratura, colori quasi sgranati, una colonna sonora perfetta e ricercatissima, nonchè la scena di ballo iniziale che ricorda tanto quella di SHINING.
Ben lungi dall'essere un capolavoro, è un film che forse vale più per i suoi dettagli che per la visione d'insieme, il che lascia molto spazio al dubbio che, se non fosse morto prematuramente, forse Kubrick ci avrebbe mostrato un film diverso.

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5.0 L'ultimo capolavoro

L'ultimo film di Kubrick è senza dubbio il più bello e coinvolgente.
Film intrigante e visionario con una colonna sonora geniale.

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5.0 il top di Kubrick

senza precedenti. Stupenda l'atmosfera, le ambientazioni, le immagini, gli attori, la trama. Tutto. Non ha bisogno di recensioni, va visto senza se e senza ma.

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