Due partite

Regia di Enzo Monteleone

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Anni Sessanta. Ogni giovedì pomeriggio quattro amiche si riuniscono per giocare a carte e si raccontano amori e tradimenti, teorizzando la maternità, la vita e i problemi del matrimonio. Trent'anni dopo: le figlie si ritrovano al funerale di una delle madri. Sono le stesse bambine che, durante le partite a carte, giocavano nella stanza accanto. Come le loro madri, si confidano sogni e paure, il tempo che passa, il rapporto con il lavoro, il desiderio di maternità.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.4 di 5 su 8 recensioni)

3.0 Carino

Un film molto carino nonostante la staticità dei tempi e dei luoghi... La scelta di mantenere praticamente sempre la stessa ambientazione di fondo forse può risultare un pò scocciante, perchè sarebbe bello vedere scenari diversi, ma in fin dei conti non pregiudica negativamente il film.
Le otto interpreti sono tutte molto brave, anche se personalmente ho preferito le madri alle figlie

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4.0 Bel film sulle donne

Si sente molto che è la traduzione di una pièce teatrale. Mi è piaciuta molto la rappresentazione della situazione delle donne negli anni 60. Quattro donne della media borghesia si incontrano con il preteto di una partita, ma sostanzialmente per parlare di se stesse. Anni dopo si reincontrano le figlie, in occasione di un funerale.
E' cambiata la condizione femminile rispetto alle madri? Non molto... Sì, c'è la carriera, ma sostanzialmente sono gli stessi i valori che fanno sentire realizzate le donne. Bravissime la Buy e la Cortellesi.

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4.0 Confidenze

Anni 60. Davanti ad un tavolo verde quattro amiche si riuniscono a giocare a carte, confidandosi problemi e paure. A 40 anni di distanza le loro quattro figlie si incontrano e si raccontano.
Due generazioni a confronto, otto ritratti di donna, tanto diversi eppure così uguali.
Un film fatto di parole e silenzi, sogni e dolori, confidenze e ricordi. A fare da cornice le musiche della grande Mina.
Consigliato a: chi ama le commedie teatrali.

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4.0 Due partite

Le "Due partite" vengono giocate dalle quattro madri e dalle rispettive quattro figlie. Sono le partite della vita che ogni donna, di qualsiasi epoca, si trova a dover giocare: il lavoro, la famiglia, l'amore, gli eventuali tradimenti... Una bellissima commedia che riprende uno spettacolo teatrale della Comencini, interpretata da ottime attrici italiane!

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3.0 Due partite

Il film si divide in due tempi: il primo più teatrale e a mio parere con attrici più capaci di interpretare i loro ruoli, e il secondo più moderno ma anche più scialbo. Tutto sommato non è un film da buttare via, ma nemmeno questa gran cosa che promette il trailer.

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2.0 Molto teatro niente cinema

Nato da una piecè teatrale, e si vede... Nel film c'è unità di luogo e alla lunga annoia. Sembra che il vero film debba comincire da un momento all'altro ma non parte mai. Buono il cast e buona la recitazione...

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4.0 intelligente

Due generazioni di donne ci raccontano i sogni, le speranze, i rimpianti di 8 vite così diverse ma così simili nella volontà di esprimere la propria femminilità. Un cast di attrici fenomenali per un film intelligente e profondo.

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3.0 Due partite (Enzo Monteleone)

Otto grandi attrici e una meravigliosa poesia di Rilke per una pellicola femminea (tratta da uno spettacolo teatrale della Comencini): quattro madri (Cortellesi, Buy, Ferrari, Massironi) e le rispettive figlie (Pandolfi, Crescentini, Rohrwacher e Melillo), a distanza di trent'anni, rappresentano con la loro forza e le loro debolezze come le donne riescano ad evolversi rimanendo sempre fedeli a sé stesse.

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