Central do Brasil

Regia di Walter Salles

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Un ragazzo, rimasto solo e senza casa, viene avvicinato da una donna cinica e indifferente la quale si impegna a riportare il giovane dal padre, resistendo alla tentazione di sfruttarlo.

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 2 recensioni)

5.0 Una storia dolce e struggente..

Il film narra la storia di Josué un giovane ragazzo a cui muore la madre e alla ricerca del padre. Nella sua impresa sarà aiutato da una vecchia e cinica signora. I due intraprendono un viaggio in un Brasile di cui si possono apprezzare suoni e colori che cambiano a seconda dei luoghi. Il film vede il contrasto tra la visione del ragazzo e quella della vecchia signora che alla fine lascer entrare dentro di sé la tenerezza del giovane Giosué vedendo fiorire un'insolita amicizia.

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5.0 CENTRAL DO BRASIL

Isadora è un'insegnante in pensione che guadagna qualche soldo scrivendo lettere sotto dettatura alla stazione.
Dovrebbe anche spedirle, ma fa una cernita tutta sua e molte finiscono nella spazzatura, mentre altre vengono chiuse in un cassetto.
E' una donna cinica che si approfitta della povera gente.
La sua amica Irene, la biasima per ciò che fa.
Un giorno arriva alla stazione Ana con il figlio, Josuè: vuole scrivere al papà del bambino per cercare di riconcialiarsi con lui.
Però viene investita da un autobus e muore.
Il ragazzino vive alcuni giorni alla stazione, poi Dora decide di portarlo a casa con sè.
Cerca di venderlo, ma, presa dai rimorsi, torna sui suoi passi.
Decide così di accompagnare Josuè da suo papà.
Il viaggio è lungo ed accadono molti fatti; il genitore, però non si trova: ogni volta che sembrano giunti alla meta, devono spingersi più lontano.
I due, dopo una diffidenza iniziale, diventano amici, tanto che Isadora decide di tenere il ragazzo con sè.
E quando finalmente trovano i suoi fratelli maggiori, è tentata di non rivelare la verità.
Alla fine prende la decisione giusta: lascia Josuè alla sua famiglia e torna a casa sola, ma molto arricchita di valori positivi che la convivenza con Josuè gli ha regalato.
Molto bella la colonna sonora con il "dialogo" continuo di due violini, che alla fine suonano insieme.
Crudo, tenero, realistico.

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