Caos calmo

Regia di Antonello Grimaldi

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Contenuto

Pietro Paladini ha da poco perso sua moglie Lara, morta all'improvviso in un giorno d'estate. In quel momento lui non è con lei, è al mare e sta salvando la vita ad un'altra donna, una sconosciuta. Sua figlia Claudia ha dieci anni e frequenta la quinta elementare. Pietro la accompagna il primo giorno di scuola e decide di aspettarla lì fuori fino alla fine delle lezioni. Anche il giorno seguente Pietro rimane lì e il giorno dopo ancora. Pietro si rifugia nella sua auto ed osserva il mondo, scoprendo a poco a poco il lato nascosto degli altri. I suoi capi, i colleghi, i parenti vanno da lui per farlo reagire e consolarlo ma finiscono col raccontargli il loro dolore fino ad arrendersi davanti alla sua incomprensibile calma.

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Voto medio del prodotto:  3.5 (3.8 di 5 su 12 recensioni)

3.0 Non è all'altezza del libro

Film con una storia un pò particolare: il lutto "non elaborato" di un dirigente d'azienda che perde la moglie e resta solo con la figlia poco più che bambina; per ques'ultima il protagonista si preoccupa a tal punto da rimanere per mesi e mesi fuori dalla scuola che frequenta.
Il film non è all'altezza del libro da cui è tratto in quanto non riesce a far intravedere il tormento interiore ed i pensieri del protagonista.

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4.0 Quella panchina... Dal libro al film!

Il dilemma è leggere il libro o guardare il film? Quando avevo letto il libro mi aveva colpito molto il rapporto della narrazione con la panchina di fronte alla finestra della scuola. La versione cinematografica ha saputo cogliere in maniera altrettanto poetica questa chiave di lettura: come rielaborare un lutto familiare. Anzi alla panchina ha dedicato addirittura la locandina! Trovo che la sceneggiatura del film abbia sfrondato il libro di una parte inadeguata e poco all'altezza cucita intorno alla figura della cognata: perciò ritengo ottima la versione cinematografica. Moretti è proprio nella parte e la parte della "figlia" è recitata benissimo! Il film è molto più intenso e diretto del libro. Da vedere.

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3.0 Caos Calmo

Film non particolarmente esaltante in cui l'interpretazione di Nanni Moretti non è di certo una delle sue migliori! Tratto dall'omonimo romanzo di Sandro Veronesi. Commovente è il rapporto che si instaura tra padre e figlia dopo la morte della madre: il padre che aspetta la figlia seduto su una panchina nel giardino della scuola.

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5.0 Toccante

Piccolo capolavoro morettiano di altissima qualità e di grande intensità, che affronta l'oscura tematica dell'elaborazione di un grave lutto familiare (tema ricorrente, vedasi "La stanza del figlio") con il suo pesante carico di dolore e la forza della vita che prepotentemente ci costringe a reagire e ad andare avanti. Questo eterno conflitto può sfociare in una apparente tranquillità che nasconde però al suo interno la più furiosa delle tempeste.

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4.0 Molto profondo

Pietro è un uomo abituato ad avere dalla vita solo il meglio, soprattutto sul piano professionale dove è riuscito a raggiungere tutti i suoi traguardi.
La sua tranquilla routine viene sconvolta il giorno in cui rientra a casa e scopre la moglie morta.
Da quel momento Pietro dovrà imparare a convivere con un dolore muto, che tarda ad esplodere e comincia a nuotare in una calma apparente.
Ed è per questo che l'uomo decide di prendersi una pausa dalla sua vita, e di rimanere in attesa che qualcosa dentro di lui si smuova per ritornare a dare il giusto senso alla sua esistenza.

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3.0 Buon film

Caos calmo è un bel film, per niente noioso e con una trama ben definita: uno spaccato di vita di un uomo che entra in conflitto con se stesso e che decide di vivere questo conflitto abbandonandosi ad esso, senza reagire. La reazione giungerà senza essere ricercata, con il trascorrere del tempo, senza forzature, senza desideri.
In conclusione, un buon film, ma sicuramente non il migliore di Nanni Moretti.

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4.0 Bravo Nanni Moretti

Pietro passa una piacevole giornata al mare in compagnia di suo fratello, quando rientra a casa scopre dalla sua figlioletta che la madre è morta.
Pietro rimane sconvolto, però no nel senso in cui immaginava, ma il suo è un dolore latente e di conseguenza molto più corrosivo che non riesce ad uscire.
E così quest'uomo così preciso e borghese, comincerà a passare i suoi giorni seduto su una panchina di fronte la scuola della figlioletta.
La sua è molto più di un'attesa, è una speranza, la speranza di riscure finalmente a comprendere il senso vero della vita.

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4.0 IL DOLORE TI APRE UNA NUOVA VITA

Pietro è un uomo maturo che ha una vita sicura, fatta di emozioni lineari ma spente.
Il suo piccolo mondo cambia la mattina in cui ritrova il corpo della moglie, morta per un'aneurisma.
Il dolore di Pietro è latente e tarda a manifestarsi, ma in qualche modo è l'impulso che gli permette di tracciare i contorni di una vita nuova.
Tutte le mattine si ritrova di fronte alla scuola della figlia, e vede la vita scorrere in maniera nuova e inedita.
Per ritornare a vivere Pietro dovrà imparare a trovare la felicità.

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3.0 Introspettivo

L'elaborazione del lutto di un padre che ha paura di ricominciare a vivere dopo la morte prematura della moglie. L'attesa della figlia su una panchina e l'incontro con altri personaggi saranno motivo di riflessione e rinascita.

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4.0 Caos Calmo

Pietro è un uomo di successo,uno di quegli uomini che si potrebbe definire realizzati.
Anche la sua vita privata è serena,con una moglie e una figlia ancora bambina.
Il suo equilibrio però si spezza una mattina,dopo una giornata trascorsa a mare Pietro apprende della morte della moglie.
Da quel momento in poi si prende letteralmente una pausa dalla vita,per permettere al suo dolore di esplodere per poi cessare.
Un film che ti lascia dentro una sorta di consapevolezza,bella la trama e buono il contesto.

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4.0 Grande Moretti

Pietro salva la vita di una donna proprio il giorno in cui sua moglie muore.
Da quel momento la sua scala di priorità e di valori subirà una modifica inevitabile e destabilizzante.
Tutte le sue certezze cambiano,lui stesso cambia tanto da abbandonare il proprio lavoro per passare le giornate seduto su una panchina di fronte la scuola elementare di sua figlia Claudia.
E' come in attesa Pietro,in attesa di un dolore che tarda a manifestarsi e mentre aspetta si renderà conto che esiste un altro mondo al di fuori di quello in cui lui ha sempre vissuto,un mondo fatto di brevi ma determinanti incontri e la quotidianità della vita si aprirà a lui in una maniera così chiara da abbagliarlo.
Buona l'interpretazioni di Moretti,che con il suo modo di recitare ci regalà un film vero e commovente.

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4.0 Fim introspettivo

Pietro è un uomo che ha poco più di quarant'anni,ha un lavoro importante e una famiglia solida alle spalle,composta da sua moglie e la sua figlioletta di dieci anni.
La sua vita scorre su binari solidi e quasi perfetti,ma un giorno mentre si trova al mare con suo fratello,gli capita di salvare una sconosciuta che stava per annegare.
Quando rientra a casa trova sua figlia in lacrime e la moglie morta improvvisamente per un'aneurisma.
Da quel momento le sue priorità cambiano,si rifugia dentro un microcosmo,dove comincia ad osservare la vita con altri occhi,non più da protagonista,bensì da osservatore passivo.
Ogni giorno apprende qualcosa di nuovo da un mondo a lui sconosciuto,e impara a conoscere meglio i tratti ombrosi del suo carattere,la persona che era e quella
che è diventata.
Nel suo "caos calmo" riesce a trovare conforto e l'attesa sembra un piacevole limbo dove si rifugia aspettando che il dolore si manifesti e infine passi.

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