Belva di guerra

Regia di Kevin Reynolds

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Dettagli del prodotto

  • Ean: 8013123339201
  • Supporto: Dvd
  • Produttore: Universal Pictures
  • Genere: Guerra
  • Regia: Kevin Reynolds
  • Attori: Steven Bauer, Jason Patric, George Dzundza
  • Contenuti extra: trailers, filmografie
  • Lingue: Francese, Inglese, Italiano, Spagnolo, Tedesco
  • Colori: Colori
  • Anno di produzione: 1988
  • Area: Area 2 (Europa/Giappone)
  • Durata: 109'
  • Sottotitoli: Inglese, Italiano, Francese, Tedesco, Spagnolo, Olandese, Arabo, Portoghese, Ceco, Danese, Greco, Norvegese, Finlandese, Ebraico, Hindi, Ungherese, Islandese, Polacco, Svedese, Turco, Bulgaro
  • Formato Audio: Dolby Surround
  • Sistema: PAL
  • Nazione: Stati Uniti

Contenuto

In Afganistan, un villaggio è raso al suolo da uno spietato comandante. Un soldato si ribella a tanta violenza e, giudicato un traditore, viene condannato a morte.

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Voto medio del prodotto:  5.0 (5 di 5 su 1 recensione)

5.0 Bellissimo, amaro, da divulgare.

Belva di guerra è un film sottovalutato e poco conosciuto forse anche per via del titolo che potrebbe far pensare a un novello "Rambo" o a un film di seconda categoria. E' invece un film da far vedere e rivedere nelle scuole. Un film sulla guerra contro la guerra. Un film che dimostra come la ragione non c'è mai in un conflitto. Un film che mostra le atrocità della guerra e la sua insensatezza.
"Comandante, ma come mai questa volta i Nazisti siamo noi? " Ambientato in Afghanistan durante l'occupazione sovietica è la storia di un carro armato che si perde, del suo comandante, che ha combattuto i tedeschi quando era ancora un bimbo e che ora si trova a essere il carnefice e di un soldato, Coverchenko che si ribella e viene abbandonato a suo destino. Riuscirà ad avvicinarsi fortunosamente a un comandante Mujahdin e con lui cercherà il suo riscatto e la sua vendetta. Con lui cercherà di fermare il carro che ha arso al suolo interi villaggi.
Con sottotitoli ( i personaggi afgani parlano nella loro lingua) è una bellissima storia che dimostra l'insensatezza della guerra e dell'uomo in guerra, i suoi controsensi ma anche lo sforzo di superare le barriere linguistiche e culturali e cooperare per un fine comune. Molto bello e amaro come film, merita di sicuro di essere visto e di essere divulgato.

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