Accattone

Regia di Pier Paolo Pasolini

  • Prezzo: € 19.90
Spedizione a 1€ sopra i 24 euro! (Scopri come)
Voto medio del prodotto:
4.5
Prodotto non disponibile

Dettagli del prodotto

Contenuto

Nella degradata periferia romana un giovane sfruttatore di borgata decide di fare carriera anche come criminale. La sua prima impresa è destinata a concludersi tragicamente.

Altri utenti hanno acquistato anche:

Recensioni degli utenti

Scrivi una nuova recensione su Accattone e condividi la tua opinione con altri utenti.

Voto medio del prodotto:  4.5 (4.5 di 5 su 4 recensioni)

5.0 Il fascino per il vitalismo selvaggio

Accattone è un giovane povero, criminale e immorale, che in altri contesti potrebbe sembrare odioso; ma Pasolini sembra invece affascinato da questo ragazzo. Proprio perché non è "borghese", non è stato, passatemi il termine, "istituzionalizzato" dalla società, egli è un puro, è il simbolo della vitalità umana che sta per essere repressa dal capitalismo consumistico. Una vitalità che è talmente prorompente che porterà all'autodistruzione: i ragazzi di vita di cui Accattone fa parte muoiono tutti giovanissimi, di morte violenta, a meno che non accettino l'imborghesimento, l'"istituzionalizzazzione". Cosa che Accattone stesso cerca di fare, quando tenta - inutilmente - di lavorare. Ma la morte lo attende anche in quell'occasione: bellissima a questo proposito la scena del sogno del suo stesso funerale, in cui si dice, si badi bene, che è morto Accattone, e non Vittorio. Perché Accattone rappresenta appunto l'aspetto animalesco, selvaggio, vitalistico, e quindi puro del protagonista, mentre Vittorio è colui che accetta gli schemi della società. Ma accettare tali schemi significherebbe morire comunque, sembra dirci la scena del sogno, non fisicamente, ma spiritualmente: è la parte selvaggia che verrà soppressa dalle forme della società, per dirla in termini pirandelliani. Per i ragazzi di vita non c'è quindi alternativa alla morte. Quasi una previsione di ciò che di lì a pochi anni sarebbe avvenuto, con l'imborghesimento - e la definita conformizzazzione - di tutte le classi sociali ad un unico modello di massa, e che Pasolini stesso avrebbe più volte recriminato nei suoi scritti.

Ritieni utile questa recensione? SI NO

5.0 ACCATTONE

Lo sbandato Accattone (interpretato da Franco Citti) trascina una vita vuota e sbandata nelle periferia romana, facendosi mantenere da una prostituta. E' questa la pellicola d'esordio del grande regista, poeta, scrittore. Ed è già un capolavoro, forse il suo film più bello insieme a "Mamma Roma". La vita del sottoproletariato come nessuno l'ha mai descritta e come nessuno più la descriverà.

Ritieni utile questa recensione? SI NO

4.0 Accattone

Perfetto spaccato di una Roma ormai scomparsa, immersa nella miseria e nell'illegalità.
Un racconto nudo e crudo di una realtà che all'epoca si preferiva nascondere e ignorare apertamente.
Molto azzeccati gli attori non professionisti che grazie alla loro spontaneità hanno donato molto all'opera.

Ritieni utile questa recensione? SI NO

4.0 un dittico

Insieme a mamma Roma formano un dittico ideale per la comprensione del "popolino".
Un Pasolini all'inizio dell acarriera cinematografica, chiaro, semplice... e sincero come sempre.

Ritieni utile questa recensione? SI NO