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Tutti i commenti di M. Iorio

Vorrei dirti che non eri solo. Storia di Stefano mio fratelloVorrei dirti che non eri solo. Storia di Stefano mio fratello
di Ilaria Cucchi, Giovanni Bianconi - Rizzoli
  • Prezzo: € 16.00
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5.0
Da leggere, 12-01-2011
«Libro scritto in maniera semplice, che mette in luce l'atrocità perpretata ai danni di questo ragazzo. La forza di questa ragazza che ha deciso di non arrendersi e andare avanti nonostante il tentativo di muro di gomma alzato dalle istituzioni. Un libro che si legge in poco tempo non per la sua semplicità ma per l'angoscia e la voglia di verità che prende il lettore. Assolutamente consigliato. »

Stanco di odiareStanco di odiare
di Paolo Bannetta - Gruppo Albatros Il Filo
  • Prezzo: € 17.00
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5.0
Molto bello, 30-12-2009
«Quando per la prima volta ho preso questo libro in mano, ero a cena insieme all'autore, cioè con Paolo. Eravamo ad uno spettacolo di cabaret e l'occasione è stata sfruttata per una breve presentazione del suo libro. Il suo primo libro. Lui, logicamente, era all'oscuro di tutto e quando è stato chiamato per spiegare la sua opera, l'emozione si è vista sul suo volto. Finita questa breve presentazione, Paolo torna al tavolo e regala a mia moglie Carla e al sottoscritto il suo libro, con una breve dedica. Io non avevo ancora letto nulla, lo apro e sfoglio qualche pagina, leggendo qualche breve passo e l'unica cosa che ho detto è stata: "Questo è un libro bello, ho questa netta impressione". E non mi sono sbagliato, perchè cominciare a leggerlo e finirlo nel breve tempo di qualche giorno è stato velocissimo.
Ma passiamo al libro, un libro che parla di un maresciallo dell'Arma dei Carabinieri, Paolo Guerra. La storia si svolge a Diano Marina, in Liguria. Perchè proprio questo luogo? Perchè da giovane l'autore ha svolto proprio qui il servizio militare e i ricordi, molto belli, hanno prevalso su qualsiasi altro luogo.
Il libro parla del trasferimento del maresciallo Guerra, in quel di Diano Marina, per cercare di porre fine a un traffico di droga. Lo stesso proviene da una tremenda esperienza personale, da un dolore che ancora non ha fine. Durante un inseguimento, il fuggitivo ha investito e ucciso la moglie e il figlioletto del maresciallo, di appena cinque mesi. Da allora la vita di Paolo è cambiata, con la rabbia e il rancore verso questa vita che le aveva tolto le cose più belle. Giornate intere a cercare di arrestare l'assassino, ma il tempo, inesorabile, rendeva sempre più flebili le speranze di poterlo prendere. Fortunatamente arriva questo trasferimento, luogo in cui ritrova il suo amico del cuore. Lui romanista e l'amico laziale. Ma in questo paesino, prova, dopo tanto tempo, un sentimento che sembrava non albergasse più nel suo cuore. Si innamora, una passione che lo travolge, che lo fa tornare indietro nel tempo, ma che lo mette in lotta con se stesso, con quella parte di lui che ancora pensa alla vendetta e che crede che un nuovo amore, possa fargli dimenticare gli amori che non ci sono più. La sua lotta interna e quella combattuta contro i trafficanti rendono questo libro, avvincente, drammatico, tenero e ironico. Tutte queste sensazioni si racchiudono in 318 pagine. E tutte le sue azioni sono accompagnate dall'inseparabile Giulia, la quale non è una semplice macchina, ma una passione che rasenta un sentimento ben più importante.
Insomma Paolo Guerra, in quel di Diano Marina, avrà a disposizione una squadra che renderà il suo lavoro più semplice, perché il tutto sarà un mix di professionalità e umanità, soprattutto quest'ultima.
Logicamente come in ogni storia, non tutto fila liscio, sia in amore che nel lavoro. Ci saranno intoppi, colpi proibiti e soltanto al termine si saprà se la vita ha restituito a Paolo , quello che con efferatezza, gli aveva tolto in precedenza.
Termino con i miei pubblici complimenti all'autore, perché in questa storia, vagamente autobiografica, vedi la cervicale e non solo, ci sono tutte quelle belle sensazioni che avevo avuto all'inizio. »

La sceltaLa scelta
di Nicholas Sparks - Frassinelli
  • Prezzo: € 19.00
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4.0
Pensare a Eluana Englaro, 27-08-2009
«Questo e' un romanzo d'amore, di quelli che tutti vorrebbero vivere in prima persona. Parla della storia d'amore tra Travis Parker e Gabby Holland. Lui è un giovane veterinario, mentre lei è un'assistente medico in una clinica pediatrica. Hanno una passione in comune, i cani. E proprio a causa del cane di lui, che secondo Holly aveva messo in cinta la sua Molly, comincia la frequentazione dei due, anche se all'inizio è una frequentazione abbastanza turbolenta. Sono vicini di casa e questo fa si che Molly non indietreggi sulla sua certezza circa la paternità del cane di Travis. Sembra sempre di essere su una nave in burrasca, Gabby non perde occasione per far pesare questa cosa a Travis, fin quando, dopo averla portata in visita proprio da lui, nell'imminenza dell'evento, lui gli dice che il suo cane è stato sterilizzato molto tempo fa. Gabby vorrebbe sparire, sprofondare. Cerca di evitarlo accuratamente per la vergogna, ma quando Molly senti arrivare il momento della nascita dei suoi cuccioli, Gabby lasciò stare ogni remora e chiese aiuto al veterinario. Da quel momento in poi, comincia una vita diversa. Lei, fidanzata da parecchio tempo, dopo molti sussulti provenienti dal suo cuore, per colpa di Travis, decide di finire la sua storia precedente. In tutto questo compare anche la sorella di Travis, Stephanie, che in questa storia d'amore ci mette molto impegno per far si che vada in porto. Prima del fidanzamento vero e proprio vivono situazioni stupende, come quando sull'Oceano, con una specie di mongolfiera, volano in alto e poi si abbassano fino a toccare l'acqua del mare, trainati dal motoscafo di Travis. O quando vanno a fare una gita in moto e in tanti altri luoghi. Poi il romanzo , dai ricordi , arriva ai giorni nostri e arriva dentro la stanza di un ospedale. In cui una famiglia, composta da moglie, marito e due bambine, sta passando momenti di vera e propria angoscia. Il tutto a causa di un incidente, dovuto alla pioggia e forse all'alta velocità, di cui Travis si sente responsabile. A questo punto mi fermo, chi vuol sapere la fine deve leggere il libro. Però c'è bisogno di una spiegazione in relazione al titolo che ho dato a questa opinione. Questo libro lo ho terminato di leggere poche giorni dopo la morte di Eluana Englaro e devo dire che mi ha coinvolto emotivamente proprio per questo. E' stato un caso, però devo dire che ha rafforzato ancora di più la mia idea sul testamento biologico e sull'idratazione forzata. Ognuno ha le proprie idee al riguardo e la cosa migliore sarebbe che tutti abbiano la possibilità di poter scegliere di come finire la propria esistenza in particolari situazioni. La scelta è difficile , ma quello che farà Travis, sarà una scelta fatta in un romanzo d'amore. »

Il bambino con il pigiama a righeIl bambino con il pigiama a righe
di John Boyne - BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
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5.0
Molto vero, 27-08-2009, ritenuta utile da 3 utenti su 4
«L'autore di questa "favola", è John Boyne, non ha ancora 40 anni ma ha scritto qualcosa di grandioso. Soprattutto , ha scritto con gli occhi di un bambino, vedendo le cose con l'ingenuità classica di chi non conosce le sofferenze e la malizia. Ecco, la sofferenza, nessuno la dovrebbero conoscere, meno che mai un bambino. Questa è la storia di due bambini, profondamente diversi tra loro, Bruno e Shmuel. Il primo, figlio di un ufficiale nazista, il secondo , figlio di genitori polacchi, rinchiuso nel campo di concentramento di Auscit (questo è il modo come chiamava il campo di concentramento Bruno). La famiglia di Bruno, era composta da mamma, papà, la sorellina Gretel,definita "il caso disperato" e lui stesso. Dapprima vivevano a Berlino, Bruno aveva i suoi amici e si divertiva molto. Poi una sera venna a cena il Furio, insomma venne a cena Hitler in persona. Quella fu la cena che sconvolse la vita della famiglia e la sua in particolare. Il papà di Bruno, date le sue alte capacità, fu mandato a dirigere il campo di concentramento di Auscit. Per l'intera famiglia , tranne il papà, fu un trauma. Passare dalla capitale tedesca, con tutte le relative comodità, a un paesino dove esistevano solo baracche, oltre la loro casa, fu quasi un trauma. I primi giorni in Bruno c'era la speranza di tornare a breve a Berlino, dai suoi tre amici, continuare a divertirsi con loro. Ma mano mano che passava il tempo, cominciò a capire che in quella casa ci dovevano rimanere per molto. Ma i bambini vivono di fantasia, cercano con la loro immaginazione di porre rimedio ad una realtà , difficile da capire. Ed uno dei giochi preferiti di Bruno era quello di esplorare ciò che lo circonda e , comunque, un bravo esploratore, si avventura anche il luoghi più lontani. Ecco questo è quello che fece lui. Si avventurò lungo la recinzione del campo di concentramento e alla fine, quando ormai aveva perso le speranza di trovare qualcuno o qualcosa, in lontananza vide un puntino che divenne una macchia, che divenne una striscia, che divenne un bambino. Questo fu il primo incontro tra Shmuel e Bruno. Quest'ultimo non aveva mai visto un bambino così magro e triste. Qui ebbe inizio un'amicizia incredibile tra i due, talmente differenti, ma alla fine uniti dalla loro età. Certo un'età non età per Shmuel, ma che con l'andare avanti della loro frequentazione diventava sempre più vicina tra i due. La loro amicizia era qualcosa di inimmaginabile a qualsiasi altra persona, erano troppo diversi, ma le distanze tra i due ormai si erano annullate.
Non vado avanti, perchè il finale spetta a chi avrà voglia di leggere il libro o in alternativa vedere il film. »


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