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Tutti i commenti di M. Marantonio

Giornate tranquilleGiornate tranquille
di Lizzie Doron - Giuntina
  • Prezzo: € 15.00
  • Prezzo scontato: € 12.75
  • Sconto: € 2.25 (15%)
5.0
L'universo in un negozio, 11-04-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
«Bisogna ringraziare di cuore coloro che, in Israele, hanno dato vita al progetto Radici: affidare ad ogni studente degli istituti superiori una ricerca sulle origini della propria famiglia, affinché i giovani si impadroniscano della loro storia e memoria. Com'è ormai noto, fu grazie a questa circostanza -e alle insistenze della figlia, desiderosa di riportare un buon voto nell'elaborato- che, anni fa, Lizzie Doron iniziò l'indagine sulle vicende della madre Helena, sopravvissuta alla Shoah, indi approdata in Israele, morta nell'autunno 1990, della cui vita passata ella conosceva ben poco.
Tale indagine coinvolse al punto Lizzie, la quale, dapprima chiese un periodo di congedo dall'Università, dov'era impegnata col dottorato in Scienze cognitive, indi si appassionò tanto da tradire, in definitiva, l'Accademia per la Letteratura. Da tale "tradimento" nacquero Perché non sei venuta prima della guerra? e C'era una volta una famiglia, stupendi affreschi del complesso universo di coloro che hanno vissuto la tragedia della Shoah e ne sono ritornati; romanzi amati da pubblico e critica internazionali e gratificati con importanti riconoscimenti. Ora, dopo i primi due, la Casa Editrice Giuntina pubblica la terza opera, Giornate tranquille, uscita in Israele nel 2003, dedicata, significativamente, a "Coloro di cui nessuno si ricorderà". Al centro della storia è un negozio di parrucchiere, situato in un quartiere di Tel Aviv, abitato per lo più da sopravvissuti della Shoah, dove l'A. ha trascorso, con la madre, l'infanzia e la prima giovinezza. Era in quel negozio che la piccola Lizzie si recava ogni giorno, dopo la scuola, sopportando il puzzo di acetone o di lacca per capelli, per ascoltare le storie delle clienti narrate in una babele di lingue: yiddish, tedesco, polacco…storie narrate in maniera, per così dire, incrociata: ciascuna vicenda usciva dalla bocca non di un certo personaggio, ma quello dell'amica (o amico), le cui vicissitudini erano raccontate da un'altra persona ancora, in un girotondo infinito. Il parrucchiere Zaytshik, la manicurista Lèale (sofferta voce narrante del romanzo), la colta Rosa, il Dottor Wollman, il dolore, l'ironia, gli incubi notturni...un universo l'amore nei confronti del quale la scrittrice ha compreso appieno solo quando, circa un trentennio dopo, ha iniziato a scriverne. L'opera dev'essere letta con calma, senza lasciarsi fuorviare dall'apparente semplicità espressiva, e ti dispiace quando l'hai terminato; vorresti che continuasse. Il caldo trasporto nella narrazione si sposa ad una tenera ironia in alcuni passaggi in sé drammatici, come il terrore suscitato dall'apparizione improvvisa -in quel quartiere di Tel Aviv!- di un uomo sconosciuto, dai capelli biondi e dalla bella voce, ma di lingua tedesca, alla ricerca di….Il romanzo tocca tutte le cifre espressive e gli aggettivi non bastano a definirlo: inatteso, a volte folle, in grado di immaginare per una vicenda finali diversi; non vi è infatti una vera e propria trama, né una conclusione. I ricordi, le esperienze della protagonista e delle persone a lei vicine si mescolano nella fatica e nel dolore quotidiani, in un alternarsi tra ansia di annientamento e insopprimibile desiderio di vita, di lancinanti ricordi e visioni della persona amata. »

In fondo alla stradaIn fondo alla strada
di Amalia Rosenblum - Salani
  • Prezzo: € 12.00
  • Prezzo scontato: € 10.20
  • Sconto: € 1.80 (15%)
5.0
Amicizia, 30-03-2010, ritenuta utile da 1 utente su 1
«Amalia Rosenblum (1974), cresciuta tra Tel Aviv e New York, è scrittrice, giornalista e sceneggiatrice. Docente al College of Management di Tel Aviv, collabora con diversi periodici israeliani, in qualità di critica letteraria. Come tanti altri Autori del suo Paese, ella si cimenta con un genere letterario, i libri per l'infanzia, in grado di catturare spesso l'attenzione degli adulti. In fondo alla strada, uscito in Israele nel 2006 con l'editore Keter di Gerusalemme, ci racconta una storia di amore, amicizia, dolore, solidarietà. Protagonisti sono un gruppo di cani, attorniati da gatti, cinghiali, volpi, iene, sciacalli, uccelli vari, ecc. Animali domestici e animali selvatici, in un insolito connubio. La vicenda si svolge in una cittadina di campagna all'interno di Israele, dove gli esseri umani fanno da sfondo e in primo piano ci sono gli animali. Il protagonista è Johnni, figlio di un Cane Lupo Cecoslovacco e di una cagna…a sua volta un misto fra un Pastore tedesco e un qualche tipo di Terrier. Egli vive con Ilan, un uomo ancor giovane, scapolo, alla ricerca dell'anima gemella. Amico per la pelle di Johnni è Arthur, un Golden Retriever dal mantello dorato, un po' più grande per età, un caro Fratello Maggiore; i due sono inseparabili. Un brutto giorno però la famiglia con cui Arthur vive ha la pessima idea di trasferirsi dall’idilliaca campagna in quel luogo confuso e malsano chiamato città. Il dolore dei due amici è cocente. Johnni è tristissimo e invano gli altri cani si impegnano per consolarlo. Nel paese giunge presto un nuovo personaggio, al quale gli altri ostentano di non prestare attenzione, ma che, in realtà, suscita un misto di curiosità e diffidenza. Il neo arrivato è un Labrador marrone, chiamato Cacao: un nome banalissimo e scontato, indice dell'irrimediabile scarsa fantasia delle persone; qualità, questa, di cui, al contrario, gli animali e, in particolare i cani, sono ricchissimi. Insieme a lui c'è una giovane coppia in attesa di un bambino, Amos e Miri. Grazie al proprio spirito di iniziativa e capacità di adattamento, nonché alla ritrovata gioia di vivere di Johnni, pian piano Cacao si inserisce bene nel gruppo; con il "Cane Lupo Cecoslovacco" nasce una bellissima amicizia, che vedrà i due come protagonisti di fantastiche avventure, dominate dal coraggio, mescolato a volte ad una discreta dose di incoscienza. Il romanzo è ricco di fini annotazioni psicologiche sul carattere di esseri umani e animali, sulla linearità dei secondi e sulle contraddizioni e strane abitudini dei primi; come, ad esempio, quell’assurda consuetudine di misurare il tempo suddividendolo secondo criteri uno più strambo dell’altro, anziché osservare i mutamenti, ben più oggettivi ed affidabili, della natura che ci circonda. L'Autrice non scade mai nel patetico o nel banale, non tenta di ridicolizzare i suoi personaggi umanizzandoli: dalle sue pagine si intuisce che gli animali non comunicano vicendevolmente tra loro o con gli uomini parlando, come accade nei cartoons, bensì attraverso un particolare linguaggio, non comprensibile da chi non è in grado, o non vuole, mettersi in sintonia. Vincitore del Ze'ev Prize for Children's Literature nel 2007, il libro sa rallegrare e commuovere il lettore: lo consiglio a chi desidera trascorrere qualche ora in compagnia di questi nostri impareggiabili amici, dei quali spesso conosciamo poco il cuore tenero e generoso »

Lia o la fanciulla ebreaLia o la fanciulla ebrea
di G. Battista Intra - Millennium
  • Prezzo: € 15.00
  • Prezzo scontato: € 12.75
  • Sconto: € 2.25 (15%)
4.0
Un amore impossibile, 18-02-2010
«Romanzo storico ottocentesco, è una preziosa opera di memoria storica perché offre un serio contributo alla conoscenza del mondo ebraico mantovano, riportandoci notizie ed aspetti non rintracciabili negli archivi ufficiali.
La trama del racconto (o, come lo definisce Intra, Novella) segue il canone romantico: l'amour passion, reso ancor più forte dagli ostacoli incontrati; la tragedia; il sacrificio redentore finale tramite il dolore, la malattia, il pentimento.
I riferimenti al capolavoro manzoniano affiorano in diversi momenti, a cominciare dalle pagine dell'addio alla città natìa della protagonista.
L'incontro tra la bella Lia, ricca fanciulla ebrea promessa sposa al facoltoso cugino Aronne, e Adolfo, giovane cristiano povero di famiglia, ma pieno di cultura e di sentimento; il contrasto tra la facoltosa minoranza ebraica e la maggioranza cristiana prigioniera di pregiudizi secolari; la riproposizione di problemi ancora oggi all'ordine del giorno, a cominciare da quello inerente al dialogo tra fedi diverse, rendono il romanzo meritevole di attenta lettura, pur nei limiti dei modi espressivi e stilistici, tendenti ad una certa ridondanza.
Ottimo il saggio introduttivo (con nota bio/bibliografica) di Stefania Segatori, giovane italianista, che ha atteso alla difficile opera di trascrizione del manoscritto e che ci accompagna lungo il precorso di interpretazione del testo e di inquadramento dello stesso, confrontandolo con altre esperienze culturali in ordine ai temi trattati, a cominciare da quella di Ippolito Nievo. »

Passione e tragedia. La storia degli ebrei russiPassione e tragedia. La storia degli ebrei russi
di Riccardo Calimani - Mondadori
  • Prezzo: € 11.00
5.0
Appassionante Ricerca, 13-01-2010
«Il volume prezioso per comprendere il multifome mondo degli Ebrei russi, una storia caratterizzata da drammi e polarizzata tra partecipazione alle vicende politiche negli albori della Rivoluzione, partecipazione che li vede alla ribalta dopo secoli di esclusione, e la tragedia di un nuovo rifiuto da parte del potere totalitario, nato dopo il 1917, che non accetta la loro insopprimibile ansia di libertà. Un’opera complessa dove, mentre declina le vicende umane, politiche e letterarie di alcuni tra i protagonisti dell’Otto e Novecento -Babel'; Mandel'stam; Erenburg; Grossman, il Nobel 1957 Pasternak; nonché, prima, Marx e Trockiji- nella loro relazione, spesso contraddittoria e conflittuale, con le proprie origini ebraiche, l'A. tratta lo scabroso (e poco conosciuto) tema del rapporto tra Stato sovietico (impersonato da Iosif Stalin) ed Ebrei, sfociato in un vero e proprio antisemitismo di Stato, precedente e successivo agli anni della Seconda Guerra Mondiale. Un testo indispensabile per comprendere la genesi dei tanti tabù della sinistra tradizionale nei confronti di Israele, tuttora persistenti. »

Oltre la cenereOltre la cenere
di Monica Dogliani, Andrea Ronchetti - PDC Editori
  • Prezzo: € 18.00
  • Prezzo scontato: € 15.30
  • Sconto: € 2.70 (15%)
5.0
La speranza di un piccolo orologoaio, 27-12-2009, ritenuta utile da 13 utenti su 13
«Monica Dogliani e Andrea Ronchetti, due giovani e ottimi scrittori, ci regalano un'opera emozionante, per l'accurata ricerca storica e per la grande ricchezza delle tematiche trattate. Ad esempio: il rapporto tra colpa e perdono. O la forza dell'amore per la vita, il desiderio di riscatto, in grado di operare metamorfosi fisiche, perfetto specchio dei cambiamenti dell'anima. Una lettura coinvolgente, da consigliare anzitutto ai giovani, spesso distratti da un bombardamento di messaggi della cui banalità spesso noi, adulti e genitori, sovente non ci rendiamo conto. »

Non smetteremo di danzare. Le storie mai raccontate dei martiri d'IsraeleNon smetteremo di danzare. Le storie mai raccontate dei martiri d'Israele
di Giulio Meotti - Lindau
  • Prezzo: € 24.00
  • Prezzo scontato: € 20.40
  • Sconto: € 3.60 (15%)
5.0
Il prezzo dell'amore, 09-11-2009
«Nel ricomporre ogni figura, raccogliendone con rispetto ciascun frammento, attraverso gliincontri con familiari e amici, ricostruendo, fino all'ultimo tragico istante, quelle presenze spezzate, l'A. narra una cinquantina di storie, tutte emblematiche per diversi aspetti, talora intrecciate l'una all'altra, per lo più legate da un filo d'Arianna paradossale, che porta, in un tragico cammino a ritroso, alla Shoah, vissuta direttamente dagli uccisi o dai loro congiunti.
Egli non si addentra in disquisizioni di carattere politico su un tema i cui aspetti di fondo non sono di carattere territoriale, bensì religioso e direi esistenziale; tuttavia compie una precisa scelta di campo, senza timore di apparire politicamente scorretto.
E' un'opera di giustizia nei confronti di un attore della vicenda, il popolo israeliano, per lo più trascurato dagli organi di informazione. Il giornalista svolge il suo compito con la passione di chi non è parte per nascita di quel mondo al quale si è avvicinato per scrivere quest'opera, tra l'altro documentatissima e ricca di significative immagini, frutto di una ricerca durata cinque anni. Martiri perché testimoni del loro impegno nella quotidianità, quella vita normale che il nemico vorrebbe toglierti per sempre. Ma è proprio un certo spirito smitizzante israeliano -unito ad un ethos nazionale in grado di far sì che le tante "tribù", sovente in contrasto tra loro, di cui è composto il Popolo di Israele riescano ad essere un tutt'uno- che consentirà di continuare a danzare, com'è scritto sul monumento commemorativo dei 21 adolescenti immigrati dalla Russia, uccisi, la sera dell'1 giugno 2001, davanti alla discoteca sul lungomare di Tel Aviv: "Scegli la vita, non smetteremo di danzare" "Lachaim, lo nafsik lirkode". »

Vedi di non morireVedi di non morire
di Josh Bazell - Einaudi
  • Prezzo: € 18.50
  • Prezzo scontato: € 15.73
  • Sconto: € 2.77 (15%)
5.0
Una carogna dal cuore d'oro, 10-09-2009
«Josh Bazell, americano di circa quarant'anni, è laureato in letteratura inglese e scrittura, nonché in medicina. Vive a S. Francisco, ove sta conseguendo la specializzazione in psichiatria.
Il Protagonista del suo primo, scintillante romanzo, giovane anch'egli, si chiama Pietro Brnwa, alias Peter Brown, a sua volta medico, ma altresì ex killer della mafia, sia pure -anche- per spirito di amicizia, ricercato con ogni mezzo dai vecchi compari perché entrato in un programma di protezione governativo.
E' ebreo, come Bazell. E questo è un dato non secondario, sia perché attorno ad una vicenda tragica, svoltasi molti anni addietro, ruota tanta parte della sua storia, sia perché è proprio il personaggio Pietro che fa riflettere, sia pure in modo indiretto, come afferma l'A. in una recente intervista, su diversi temi legati all'Ebraismo. "Il mio protagonista che dà mazzate senza paura, rappresenta un nuovo tipo di ebreo capace di difendersi: perché Woody Allen è il passato, l'uso della forza è necessario".
Teatro delle imprese di Pietro è un lurido, ma non poi così improbabile, ospedale newyorkese, il Manhattan Catholic, dove egli incontra i personaggi più disparati, ai quali appioppia azzeccati soprannomi, come, ad esempio: "Dolori di Chiappe" o "Miss Osteosarcoma" anzi, proprio in merito a quest'ultima, una giovane donna, scopre, per fortuna, che il tumore alle ossa non esiste; e, guarda guarda, giusto pochi minuti prima che alla stessa sia amputata una gamba sana.
Ricco di suspence, di situazioni inverosimili, spassosissimo -ma con immagini e racconti che fanno riflettere- scritto con linguaggio coloritissimo e svelto, impreziosito da note a pié di pagina, nelle quali si mescolano informazioni di carattere medico/legale e spunti sempre interessanti-, questo primo romanzo di Bazell, scritto durante la pratica in ospedale, ha conquistato il pubblico e la critica americani.
Ne sono derivati, da sé, un sito web ed una serie di video su YouTube, che vede lo scrittore alle prese con consigli professionali tra il serio e il faceto.
E presto la vicenda diverrà un film con Leonardo Di Caprio, interprete ideale per dar corpo e anima all'impagabile carogna dal cuore d'oro.
Buona fortuna, Orso! »

La casa della nostalgiaLa casa della nostalgia
di Anna Mitgutsch - Giuntina
  • Prezzo: € 16.00
  • Prezzo scontato: € 13.60
  • Sconto: € 2.40 (15%)
4.0
Ritrovare la propria identità, 11-08-2009
«Max, celebre arredatore residente da molti decenni a New York, nato da una famiglia di ebrei austriaci, ritorna, in età matura, nella cittadina d'origine per tener fede ad una promessa fatta alla madre: far rivivere, dopo averne riacquistato il possesso, la villa che, tanti anni prima, il nonno aveva comperato per sé e per le amate figlie. Ma ripristinare quel legame, quella temporalità che si è spezzata dopo la tragedia della Shoah, si rivelerà operazione impossibile. Tuttavia la drammatica esperienza sarà per il protagonista, uomo dal carattere complesso e contraddittorio, un'importante scuola di vita. Intriso di profonda malinconia, ma avvincente. Impagabile New York sotto la neve. » »

L' epoca geniale e altri raccontiL' epoca geniale e altri racconti
di Bruno Schulz - Einaudi
  • Prezzo: € 10.00
  • Prezzo scontato: € 8.50
  • Sconto: € 1.50 (15%)
5.0
Il pittore scrittore, 10-07-2009
«Rilevante evento culturale d'inizio estate per merito di Einaudi: l'omaggio che l'israeliano David Grossman rende ad un altro classico, Bruno Schulz. In un unico, breve testo sono riuniti dieci racconti, scelti dallo stesso Grossman, tratti dalle due raccolte Le Botteghe color cannella e Il Sanatorio all'insegna della clessidra, nate dalla penna dell'autore polacco, ucciso da un funzionario della Gestapo, il 19.11.1942, nel ghetto di Drohobycz (occupata dai tedeschi), quando era riuscito a procurarsi i documenti per espatriare. I dieci racconti trasportano il lettore in un mondo fantastico dove le coordinate spazio temporali saltano e tutte le regole del comune vivere paiono esser messe in angolo. La prosa è immaginifica, sognante, ricca di virtuosismi: vietato aver fretta nella lettura, ingannati dall'apparente semplicità di favola nello stile. Sono coniate nuove espressioni che la traduzione in italiano di Anna Vivanti Salmon ci rende con efficacia. Le cose sono spesso personificate; mentre le persone vengono reificate. E'il padre, Jakob, la figura principale nella poetica di Schulz. Negoziante di tessuti, da buon ebreo, litigava, con D-o; il figlio lo immagina, anzi lo vede, come una sorta di demone in grado di trasformarsi via via in uno dei suoi amati uccelli -o magari in un insetto- e di scomparire per giornate intere. Bruno ne traccia con la penna ritratti indelebili. La madre è una figura scialba, mentre fortissimo richiamo sessuale assume la giovane cameriera Adela. Schulz per vivere fece l'insegnante di disegno al liceo della sua città e anzi i racconti che scrive vengono pubblicati insieme alle sue illustrazioni. Un po' Toulouse Lautrec, un po' Franz Kafka, quando i tedeschi occupano Drohobycz, trova rifugio nella villa di un ufficiale delle SS, Felix Landau. Questi gli ordina di affrescare la stanza dei figli con immagini tratte della fiabe. E il pittore/scrittore, nell'illusione di sopravvivere e come reazione al buio che avanza, immortala in mille fantastici colori la bella, indimenticata, Adela come principessa, e se stesso nelle vesti di cocchiere, in "quella corsa luminosa nella notte più chiara dell'inverno". Degno coronamento del libro è un commovente saggio con cui David Grossman ci consegna il "suo" Bruno Schulz. L'importanza che l'Autore polacco riveste per lo Scrittore israeliano va ben oltre l'influenza puramente letteraria. David confessa qual è stata l'occasione del suo incontro con l'opera e con l'uomo Bruno, la molla tragica, legata in primo luogo all'uccisione di questi, che lo indusse a scrivere di Shoah: solo immedesimandosi in quell'esperienza non vissuta avrebbe potuto comprendere il significato della sua vita "di uomo, di padre, di scrittore, di israeliano, di ebreo". »

Tel Aviv. La città che non vuole invecchiareTel Aviv. La città che non vuole invecchiare
di Elena Loewenthal - Feltrinelli
  • Prezzo: € 12.00
  • Prezzo scontato: € 10.20
  • Sconto: € 1.80 (15%)
5.0
Sempre giovane, 26-06-2009, ritenuta utile da 1 utente su 1
«Omaggio davvero unico rende a Tel Aviv Elena Loewenthal con questa traduzione in parole di un viaggio, il suo, cominciato diverso tempo fa, ma, come ogni viaggio dell'anima (e del corpo) che si rispetti, non ancora terminato. Anzi lei stessa invita il lettore ad un confronto, per così dire, sul campo, poiché, ella scrive, "chiunque ci vada accompagnato da queste pagine troverà in Tel Aviv tanto di nuovo che a me è sfuggito. Che ho trascurato, ignorato, sbagliato". Di questo libro mi ha appassionato anzitutto il metodo seguito dall'Autrice: proprio perché non ci troviamo di fronte ad un asettico vademecum, esso si snoda secondo un pittoresco -ma solo apparente!- disordine. In realtà segue una trama costituita da intrecci già ben visibili prima ancora che l'aereo tocchi terra. A zonzo per le vie percorrendo e ripercorrendo, con infinita pazienza, la piccola e la grande storia, coincidente con le vicende di Israele; facendo affiorare ricordi personali carichi di tenerezza, ella intraprende il cammino; indi si ferma, riflette. Poi prosegue; perlustra mentre si lascia guidare dagli odori;ad ogni nuovo appuntamento aggiunge un tassello; ha in pieno l'umiltà di chi è consapevole d'aver ancora tanto da imparare. Lezione di vita anche per il turista per così dire colto. Grande storia, che ha plasmato Israele,precisa identità, ma strabiliante melting pot, anche nel cibo. Intriganti le riflessioni sul cibo e il modo di rapportarsi ad esso degli abitanti, più disinvolto che altrove; in Israele e all'estero. Tel Aviv infatti è la capitale gourmet del Paese con la incredibile varietà di proposte gastronomiche e di soluzioni, poiché vi si mangia, ad ogni ora del giorno, con la tovaglia o senza la tovaglia; poco importa. E può perfino capitare che, in uno chiccoso ristorante in zona porto, gruppetti di gatti del circondario si avvicinino ai tavoli degli avventori per godersi il fresco e guadagnarsi qualche boccone.
Un libro fragrante come una pita da mangiarsi, zeppa di leccornie locali, in zona porto. »


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