Il cardellino di Donna Tartt edito da Rizzoli

Il cardellino

Editore:

Rizzoli

Traduttore:
De' Gyurgyokai M. Z.
Data di Pubblicazione:
29 marzo 2017
EAN:

9788817090933

ISBN:

881709093X

Pagine:
893
Formato:
brossura
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Descrizione Il cardellino

La storia di Theo Decker, sopravvissuto, appena tredicenne, all'attentato terroristico che in un istante manda in pezzi la sua vita. Solo a New York, senza parenti né un posto dove stare, viene accolto dalla ricca famiglia di un suo compagno di scuola. A disagio nella sua nuova casa di Park Avenue, isolato dagli amici e tormentato dalla nostalgia per la madre, l'unica cosa che riesce a consolarlo è un piccolo quadro dal fascino singolare. E da lì, il suo futuro diventa una rocambolesca giravolta tra salotti chic, amori e criminalità, guidato da una pulsione autodistruttiva, impossibile da controllare.

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Recensioni degli utenti

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4 di 5 su 3 recensioni

Romanzo amato dall'inizio alla fineDi A. Serena-14 maggio 2015

Potrei definire questo libro "accattivante", quasi da non riuscire a evitare di girare immediatamente pagina per scoprire cosa accade nella successiva. Non mi aspettavo un fascino tale: di fatto rimane comunque un racconto il cui protagonista vede sempre la vita dal lato negativo, si potrebbe dire, invece sono veramente rimasta senza fiato, soprattutto durante gli ultimi capitoli, in cui sembra arrivare finalmente la svolta capace di cambiare un'esistenza triste e che tengono in sospeso fino all'ultima riga. Fatto sensazionale: ho avuto voglia di ricominciare a leggerlo daccapo nel momento stesso in cui l'ho concluso!

Un libro che ho amato leggereDi m. roberta-19 aprile 2015

Ho terminato la lettura di questo libro qualche giorno fa, e adesso sento di dover "immagazzinare" la storia prima di tuffarmi in un altro romanzo. Questo, a causa della quantità di vita presente nel Cardellino e dei sentimenti e delle vicissitudini del singolo e della società, qui implicate e intrecciate in maniera egregia. Conosciamo Theo, il protagonista, e lo seguiamo evolversi nel corso della sua esistenza, lo vediamo crescere (tra Las Vegas, New York e Amsterdam), scontrarsi con i tormenti del suo Io, con le difficoltà del suo dramma, con gli eventi che sembrano travolgerlo come onde, sino al culmine e alle pagine di profonda riflessione su se stesso e sul mondo che, in larga parte, traggono spunto dal celebre dipinto di Fabritius, il filo conduttore del testo. Sempre vivo è il ricordo della mamma, presenti e spesso annoverati i momenti dell'infanzia e dell'adolescenza che il lettore ha potuto vivere con Theo. Non c'è sentimentalismo, bensì una lettura profonda dei sentimenti, delle volontà e dell'inerzia umane, delle mancanze e della sofferenza, talvolta autodistruttiva. Sebbene Theo giunga alla cinica e disillusa consapevolezza di cosa sia la vita (tutt'altro che una zuccherosa e sorprendente avventura) comprende che, tra la realtà e il momento in cui la nostra mente dolorosamente si immerge in essa, c'è uno spazio diverso, alternativo, magico. È lo spazio in cui continuerà a vivere il cardellino (il luogo di ciò che è bellezza e amore). Qui entra in gioco l'equivalente riflessione sull'arte: un capolavoro che si tramanda resiste al tempo e si carica delle prospettive e della passione dei suoi osservatori nei secoli, guadagnando l'eternità, proprio come fa chiunque coltivi e tuteli il bello immergendosi nella vita, nonostante le brutture che la costellano. Non è semplice sintetizzare la portata, l'analisi e le implicazioni di questo voluminoso libro, pertanto concludo consigliandone vivamente la lettura e sottolineando la bellissima e coinvolgente scrittura dell'autrice.

Il potere della BellezzaDi b. simonetta-27 novembre 2014

Romanzo originale, la storia ti strega immediatamente e il ragazzino protagonista appare quasi dickensiano nelle sue vicissitudini, pur così crudelmente attuali. La prima parte è stupenda, la seconda parte un po' più contorta e ansiogena, fino a stemperarsi in un finale fumoso e indefinito. Due le cose che mi hanno colpito: la prima è l'inserimento di un quadro come protagonista della storia – e che quadro! – "Il Cardellino" di Fabritius diventa il simbolo di una bellezza e un'unicità eterne, che si contrappongono all'angoscia e alla deriva del nostro tempo. L'altra cosa è l'ennesima descrizione di un desolante spaccato della società americana, fatto di consumo diffuso e abituale di alcool e droga vissuto come se fosse la normalità.